Facebook acquista Instagram. La notizia sembra old ma in realtà l’ufficialità della conclusione dell’operazione risale a ieri, 6 Settembre 2012. Ed ora?

Ne avevamo già parlato ad Aprile, quando all’improvviso Mark Zuckerberg aveva annunciato l’acquisizione di Instagram da parte di Facebook per la modica e simbolica cifra di 1 miliardo di dollari (sarcasmo mode on). Ma operazioni di questo tipo non si effettuano in un batter di ciglia e dopo oltre 4 mesi abbiamo la conclusione delle operazioni con l’effettivo e definitivo passaggio di proprietà del marchio e del relativo team di sviluppo.

Già ad Aprile molti Igers e fan dell’app di photo-sharing più amata al mondo (e di conseguenza anche la più odiata, soprattutto dai puristi della fotografia) avevano storto il naso. In effetti le differenza tra i due social network (Facebook il più affollato e Instagram quello con il maggior tasso di crescita mai registrato) sono notevoli.

Mentre su Facebook siamo quasi costretti a sorbirci contenuti di terzi che passano attraverso l’interazione di nostri contatti (quindi sia sconosciuti che brand seguiti da altri) su Instagram abbiamo sempre avuto l’assoluta libertà di seguire solo ed esclusivamente chi vogliamo noi. Senza alcun tipo di ingerenza da parte del team di sviluppo o di partner o sponsor.

E proprio questa caratteristica ha costretto i marchi che si sono presentati su Instagram a fare di un limite una virtù molto apprezzata. Vuoi avere visibilità su Instagram? Devi inventarti qualcosa, devi essere creativo, devi produrre contenuti (foto e testi) di qualità per far si che gli utenti abbiano un motivo valido per seguire i tuoi aggiornamenti. Altrimenti c’è poco da fare. Al contrario su Facebook è molte volte la mole di pubblicazioni in serie a farla da padrone o ancora peggio l’advertising push. Tutto questo rispecchia l’esigenza di avere un modello di business che possa permettere al social di avere un ritorno economico sfruttando l’incredibile e sconfinato bacino di utenza a disposizione.

Ed ora? Quali prospettive si apriranno per Instagram? Rimarrà quel paradiso fatto di like e commenti e splendidi scatti che ci fatto innamorare? Non lo so, lo ammetto. Ma il discorso è importante e probabilmente qualche novità ce la troveremo davanti. Proprio in proposito consiglio la lettura del bel pezzo scritto ieri da Lorenzo Sfienti, co-founder di Followgram insieme a Fabio Lalli, che pone sul piatto delle riflessioni interessanti e degli ottimi spunti. Un post che per una volta non solo da una notizia ma ci riflette sopra (abitudine non troppo diffusa nel panorama italiano).

Dal canto mio, proprio come Lorenzo, spero che la promessa fatta ad Aprile da Zuckerberg non cada nel dimenticatoio:

As we said from the beginning, we are committed to building and growing Instagram independently. Instagram will continue to serve its community, and we will help Instagram continue to grow by using Facebook’s strong engineering team and infrastructure. We also can’t wait to work with the talented Instagram team to improve the mobile experience.

Se il Team Instagram potrà continuare a lavorare autonomamente collaborando con app e integrazioni prodotte da terze parti (proprio come Follogram o la community Instagramers) probabilmente potremo solo che essere contenti di questo matrimonio e delle risorse che Facebook può garantire ad Instagram, economicamente e tecnologicamente.

Ho sempre pensato che la grande differenza in Instagram sia fatta proprio dagli utenti e dalle community che crescono al suo interno. Come detto poco sopra e come commentato ieri sulla mia bacheca Facebook ho sempre visto Instagram come un “luogo” in cui ci fosse spazio, ancora, per comunicazione e advertising di qualità, dato che IO e solo IO decido cosa vedere. E se fa un lavoro creativo seguo volentieri anche un brand (come già accade). Ed ora? Come dice Lorenzo Sfienti nubi, ma portando l’esempio dell’esperienza recente di Johnnie Walker con l’account affidato a tre iphoneographer “noti” e seguiti (@chrisozer, uno dei miei preferiti in assoluto su Instagram, @philgonzalez, fondatore e guru della community Instagramers e @awnoom, uno dei più creativi e famosi igers “orientali”, pezzi grossi decisamente) mi è sembrata una soluzione ideale, di qualità e vincente (e ancora dobbiamo vederne gli sviluppi effettivi). My2cents.

Insomma non resta che attendere, certamente daremo notizia di ulteriori sviluppi. Ma sotto sotto non sono pessimista sul futuro di Instagram. È una gallina dalle uova d’oro. Sgozzarla per farci il brodo, per quanto sia salutare e gustoso, mi sembra una follia. Almeno al momento.

a cura di @alefortuna (IG) aka @biopod23 (TW)

PS: tre link  alla conferma della notizia e ad approfondimenti ulteriori in chiusura di articolo:

 

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  Comments: 5

  1. Gianpiero @giariv Riva


    Bellissimo pezzo Ale! Come ho commentato sul blog di Lorenzo, è che i founder sono sempre più divisi dal team… L’altro giorni scrivendo a Josh (Riedel) per suggerire un account da proporre nei suggeted, mi ha risposto “Thanks, I’ll be sure to pass this along to the team!”… In passato interveniva direttamente. E proprio pensando al bellissimo esempio che porti tu sul caso Phil Gonzalez + Johnnie Walker c’è da registrare (sai che tengo d’occhio ‘sti trends ;-) che come Phil ha ufficializzato la sua partecipazione è stato immediatamente cassato dai suggested… prima prendeva 1.500 follower al giorno in media (con picchi di 2.500) senza fare niente ed ora ne perde un centinaio (è la perdita quotidiana fisiologica di chiunque sopra i 100k solo che lui ne guadagnava venti volte tanto). Il fatto di aver rimosso Phil è perfettamente coerente con la loro comunicazione di qualche giorno fa ripresa molto bene da questi post: http://mobilephotogroup.com/blog/editorial/instagram-hits-refresh-on-its-suggested-user-list/

    Quindi, cosa vogliono fare? Banner alla http://www.gramfeed.com (il cui approccio a me non dispiace)? O nel caso volessero trasmettere il fatto che con IG utenti esperti come Phil possono aiutare le aziende a comunicare, non sarebbe bene far sapere la cosa lasciandone un pochi nei suggested?

    @giariv


    • carissimo innanzitutto di nuovo felicitazioni ;) Eppoi come al solito ottimi spunti. Proprio le discussioni di ieri mi hanno portato a scrivere il pezzo e condividere idee che mi balenavano in mente da un po’. Condivido il pensiero secondo cui Instagram sta cercando, anche spinta da Facebook, di trovare un business model adeguato. Il tuo esempio alla Gramfeed sarebbe una buona soluzione dato che non è invasivo ma al tempo stesso è ben visibile. Qualcosa di più spinto sarebbe sgradito agli utenti Instagram che ben conosci e di cui conosci soprattutto le reazioni. Il fatto di tagliare le gambe ad utenti che possono aiutare i brand mi suona strano. Per il semplice fatto che questi utenti sono comunque facilmente individuabili dai brand che vogliono contattarli proprio grazie alla grande mole di like e commenti che ricevono dagli utenti. Ripeto, vedremo come si evolverà la situazione. Ma devono muoversi con cautela, il pubblico di Instagram è affezionato ed esigente e se è vero che non si può fare una frittata senza rompere qualche uovo è anche vero che lasciar cadere il cestino dal decimo piano mi sembra una soluzione un po’ azzardata :)


  2. ho perso dati per entrare nel mio profilo di instagram….come posso ritrovarli, non voglio perdere tutto creando profilo nuovo….aiutoooooo

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