L’ONU ha decretato il 2016 anno internazionale dei legumi. Una scelta fatta per dare il giusto valore a questo alimento, sostenibile per l’ambiente e alla base di tutte le diete delle popolazioni più longeve del mondo.
Su queste premesse nasce #Mentiverdi Challenge, una delle azioni di promozione che, Green Hub, vuole sviluppare per farsi conoscere, ma anche e soprattutto per sensibilizzare le nuove generazioni ad una nuova cultura green, mostrando come questa possa integrarsi perfettamente e in maniera creativa con la tecnologia e i social media.
Igersitalia accoglie questa iniziativa legata al territorio e alla nostra cultura e supporta questo challenge con piacere.
Come partecipare
Scatta e condividi una fotografia con tema Legumi e il Green basato sull’agricoltura e l’ecologia dal 14 marzo al 15 aprile 2016 taggandola #mentiverdi.
Green Hub selezionerà gli scatti più significativi e, il 14 maggio 2016, aprirà le porte ad una mostra fotografica permanente con TONKI, dove verranno esposti gli scatti stampati.
Tutti gli instagramers che parteciperanno al #mentiverdi challenge, avranno la possibilità di soggiornare nell’hub, vivere l’esperienza Green Camp ed accedere alla mostra, ad un costo convenzionato.
A giugno 2016 verrà organizzato anche un Instagram Tour con alcuni instagramers italiani, che avranno la fortuna di vivere l’esperienza Green Camp e vedere dal vivo la particolare mostra fotografica.
Valgono anche gli scatti già presenti nella vostra gallery.
NB
Green Hub è un progetto che parte a giugno 2015, a Fuscaldo (CS), grazie alla fusione dell’Associazione di Volontariato Go’el, impegnata in azioni di educazione e aggregazione giovanile, e la Cooperativa “Il Segno”, di tipo B, che si occupa di agricoltura biologica e sociale. La sfida di Green Hub è quella di investire energie, tempo, risorse e fiducia, in quei giovani che vogliono dare gambe e forza ai loro progetti. Oltre ad essere un incubatore d’impresa, offre coworking, formazione, e GreenCamp: viaggi rurali con educational tour nei campi ed escursioni nel territorio regionale.
Alcune ulteriori informazioni sul progetto:
Tenendo conto di alcuni dati come quello Coldiretti/Ixè, dove il 54% dei giovani oggi preferisce avviare un agriturismo che lavorare in multinazionali, oppure l’aumento delle iscrizioni alla  facoltà di Agraria e ancora la nascita di un numero considerevole di imprese in ambito agricolo, appare chiara la volontà dei giovani di avviare un’attività legata alla terra. Esistono tanti modi per lavorare con l’agricoltura, uno di questi, è sicuramente l’opportunità di esprimere al meglio le
proprie idee, e poi di vivere un’esperienza di crescita culturale trasversalmente collegata ad un benessere economico e fisico.
Se pensiamo a qualche anno fà, sembra quasi irreale il cambiamento che ha subìto l’idea di lavorare in agricoltura: passando da un concetto di estrema arretratezza ad una materia così culturalmente avanzata e sempre in fase di evoluzione e innovazione. Siamo arrivati a parlare di agricoltura sociale, degli effetti che questo lavoro può avere sull’economia del paese, abbiamo accostato una tecnica così tradizionalmente manuale alla tecnologia, e ancora ci siamo accorti degli effetti rigenerativi che può avere su corpo e mente. Insomma, una vera e propria rivoluzione per il nostro Paese.
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