Gli hashtag arrivano anche sulle mappe della metropolitana

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Gli hashtag arrivano anche sulle mappe della metropolitana

 

Siete curiosi di scoprire la vostra città da un punto di vista social?

 

L’idea nasce da un progetto di collaborazione tra il giornalista Martin Fisher, il programmatore Andrea Rohner e l’architetto Brocca Cerović che ha progettato le mappe.

Per creare le mappe di Berlino, New York, Parigi e Londra, Fisher e Rohner hanno scelto le 100 stazioni più popolari di ogni città e,  utilizzando i dati di Instagram, hanno calcolato l’hashtag più utilizzato nelle vicinanze.

Una delle difficoltà è che oggi Instagram non rende più pubblici i dati disponibili, per questo i dati presi in considerazione risalgono al 2014. Ma, come si può vedere, non fa molta differenza, la maggior parte degli hashtag si riferiscono a luoghi di interesse turistico, ristoranti e bar.

Per essere scelto, un hashtag, deve essere stato usato più di 100 volte, da diversi account Instagram. In questo modo, una persona che posta tantissime foto dallo stesso luogo non influenza le statistiche.

Le mappe offrono una spunto di riflessione molto utile sulle città analizzate. Per chi conosce bene le città prese in esame, potrebbe essere sorpreso da alcune scelte di ristoranti, ma è bene ricordare che questi luoghi sono spesso instagrammati da turisti e visitatori piuttosto che dai local.

Altri hashtag, però, a volte sono molto precisi, per esempio Camden Town a Londra viene associata a #camdenmarket. Altre associazioni, invece, sono piuttosto comiche. La Frankfurter Tor, piazza di Berlino, situata nel quartiere di Friedrichshain viene etichettata con l’hashtag #humana, per il suo store multi-piano di abbigliamento di seconda mano.

 

 

Non c’è dubbio che le persone amano le mappe della metropolitana della propria città.

“La mappa della metropolitana è una delle poche cose che tutte le persone che vivono in una città condividono veramente”, dice Cerović Co.Exist. “È comune a tutti e tutti la accettano come uno strumento neutrale e affidabile. Abbiamo la tendenza a mettere in discussione tutto: l’estetica, la politica, ma la mappa rimane una certezza. Credo che, in qualche modo, la facciamo nostra inconsciamente e questo ci fa sentire a nostro agio.”

Le mappe sono molto divertenti e si possono addirittura acquistare stampate su poster, cuscini e altri oggetti che possono essere un’idea regalo. 

Pensate, a Parigi la fermata Bir Hakeim è associata all’hashtag #inception. Chi sa dirmi perché? 🙂

 

Fonte: fatcoexist.com

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