Iger della settimana // luigisutera12, “quello dello specchio”

News

Iger della settimana // luigisutera12, “quello dello specchio”

L’ho visto in azione durante l’Instameet nazionale di Arezzo lo scorso fine settembre e da allora l’avevo “perso di vista”: mi sono poi imbattuto nelle foto di @luigisutera12 qualche tempo fa e mi è subito venuto in mente quel ragazzo alto e barbuto che davanti al Castello di Poppi ci metteva tanta cura nell’inquadrare “qualcosa” in uno specchio.

Luigi è un consulente d’immagine che ha scoperto Instagram per caso e che in poco tempo ha iniziato a padroneggiare benissimo trovando un elemento caratterizzante, realizzando foto belle, precise, pulite (tutte con smartphone) e portandolo avanti con molta costanza… ecco l’intervista a “quello dello specchio”.

luigisutera12-1La prima domanda è sempre “un classico”: chi sei, cosa fa nella vita, e come nasce la tua passione per Instagram… quando lo scopri?

Chi sono? Questa domanda mi spiazza! In realtà non lo so ancora ma questo non mi fa paura, anzi…

Nella vita faccio il consulente d’immagine, mi piace scrivere (non solo didascalie su Instagram) e collaboro a un blog di Radio 24.

Ho scoperto Instagram un po’ più di 2 anni fa: mi iscrissero per permettermi di vedere dei video di lavoro realizzati con la mia collaborazione e postati su questo social.

Mai pensato di far foto prima di allora, invece adesso è una passione che mi ha travolto!

L’idea di usare lo specchio… come e quando nasce? Chi o cosa l’ha ispirato?

L’idea non è mia, ma di Matteo Pirovano (@TotemA_ il suo nickname). Diciamo che io al primo specchio (adesso sono diventati tanti) ho aggiunto una maniera e uno stile, ma soprattutto tanta costanza.

Da un punto di vista realizzativo come fai… immagino sia necessario essere sempre in due a realizzare questi scatti. Hai mai chiesto a uno sconosciuto “Scusi mi regge lo specchio mentre scatto, per favore?”?

Lo specchio sostenuto da due mani è ormai un marchio di fabbrica, ma realizzo anche foto in cui lo specchio, appoggiato su un davanzale o una roccia, diventa insieme al resto il vero protagonista.

In realtà, al contrario di quanto mi chiedi, è successo di ricevere proposte da persone che vorrebbero prestare le loro mani per reggerlo.

Qualche episodio divertente durante uno scatto è mai capitato?luigisutera12-2

La cosa più buffa è stata una comitiva di vivaci donne ultrasettantenni che vollero essere riprese nello specchio. Devo dire, però, che quasi sempre accade qualcosa perché lo specchio incuriosisce e attrae.

@stailuan ha coniato l’hashtag “#stailtone”, @luccico ha “#morethanpics”… tu non hai pensato a un hashtag per questo tipo di foto?

Un hashtag esiste già, dovrei però usarlo con costanza, ed è “#specchio12“.

Sulla tua scia, anche altri hanno iniziato a imitarti… come l’hai presa?

Se qualcuno ti imita vuole dire che quello che fai piace, quindi è una sorta di lusinga.

Ma devo riconoscere che a volte sono stato “geloso”.

Dal punto di vista tecnico come realizzi le foto? Solo smartphone o anche reflex… solo app o anche Photoshop?

Solo iPhone 6, in presa diretta, senza Photoshop… anche se qualcuno non ci crede.

Mi è accaduto di chiedere a igers speciali di “aggiungere” il loro stile al mio ma, quando succede, lo sottolineo riconoscendo il merito a questi amici talentuosi!

Mi sembra di vedere che sei molto fedele al formato quadrato… ho beccato solo le foto quadrate oppure anche tu concepisci solo il formato 1:1?

Esclusivamente 1:1!!!

luigisutera12-3E il tuo rapporto con il così temuto “algoritmo” com’è? Non ci dormi la notte come molte persone sembrano fare oppure te ne freghi?

Non me ne frego. ma dormo benissimo!

E con le altre funzioni nuove di Instagram: stories, dirette, gallery… come ti trovi? Cosa ne pensi?

Comincio a lasciarmi andare.

Così stories e dirette iniziano a diventare estensioni delle mie foto (di qualcuno che ne abusa, però, preferirei non aver visto né stories né dirette).

Hai mai collaborato con un brand? Qual è secondo te il limite tra “Progetto comune” e mera marchetta? Senza fare nomi, ovviamente, ci sono progetti che hai rifiutato e perché?

Ho avuto veri privilegi.

Alcuni brand, anche importanti mi hanno scelto per parlare di loro con le mie foto.

Permettimi un gioco di parole: il limite è nell’accettare “limite” alla propria libertà espressiva. In alcuni casi ho rifiutato proprio per questo!luigisutera12-4

Qual è LO scatto (di questa serie) cui sei più affezionato?

Uno dei meno belli e precisi: il primo specchio dalla città Alta di Bergamo, per ovvi motivi!

Potrebbe interessarti anche

Be the first to write a comment.

Your feedback