Iger della settimana // th3drawingbeard

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Iger della settimana // th3drawingbeard

L’iger di questa settimana è un graphic design siciliano, @th3drawingbeard, il progetto di Davide Raitano nel quale foto, disegno a mano libera e computer grafica si fondono per dare vita a qualcosa di veramente unico: talmente unico che una grossa azienda si accorge di lui proprio grazie a Instagram e decide di assumerlo.

Ma è tutto iniziato in Sicilia, disegnando squali e velieri e frequentando poi il… liceo classico.

Chi sei, cosa fai nella vita e quando scopri il mondo di Instagram?

Sono Davide Raitano, classe ’89, siciliano d’origine e toscano d’adozione. Ciò che faccio nella vita è un po’ controverso. Per mia madre ogni tanto disegno, mia nonna me lo chiede, fa un cenno di smarrimento e poi mi fa: “basta che mangi, ‘a nonna“. Per tutti gli altri, invece, lavoro nel mondo del Graphic Design e dell’illustrazione. E ci lavoro proprio grazie a Instagram. Una grossa azienda un giorno ha visto i miei lavori e da lì è cominciato tutto. Ho aperto il mio primo profilo (@thewalkingbeard) circa 2anni fa, quando il connubio instagram=selfie era fin troppo radicato nella mia mente. Poi grazie a @Igerspisa ho scoperto che dietro c’era molto di più.

Quando nasce il tuo progetto fotografico? Cosa l’ha ispirato?

Ho sempre disegnato e pare che da piccolo fossi perennemente incollato al foglio. Mio nonno, che faceva il marinaio, mi insegnò a disegnare squali e velieri. Ho sempre fatto tutto da autodidatta. Nessun corso o scuola d’arte. Dopo le medie scelsi il liceo classico; non pensavo si potesse realmente vivere disegnando. Poi crescendo mi sono appassionato alle illusioni di Escher, alle pennellate di Van Gogh (“Notte stellata” è la mia opera preferita) e soprattutto all’irriverenza di Jan Fabre, argomento, tra l’altro, della mia tesi di laurea nel lontano 2012. Quest’ultimo utilizza spesso la penna Bic blu nei suoi lavori. Nel 1990 ha persino ricoperto l’intera facciata del castello di Tivoli di disegni fatti con la penna blu. Così un bel giorno cominciai a dipingere su un pannello di legno. Erano pennellate casuali a cui poi ho aggiunto il volto stilizzato di una donna fatto a penna. Da lì l’ossessione per il mix di tecniche non mi ha mai abbandonato. Comunque @Th3DrawingBeard nasce in un freddo pomeriggio di novembre del 2015 al tavolo di un bar un po’ per gioco (come tutte le cose migliori d’altronde. No, dai, scherzo). Eravamo io e il creatore di @citylivesketch e tra un caffè e l’altro ecco l’idea. Il problema, però, era come realizzarla.

Tecnicamente parlando come realizzi le tue creazioni?

Nel corso del tempo ho sperimentato varie tecniche. Ho cominciato disegnando a mano libera su di un foglio per poi fondere il disegno alla foto. Se riguardo adesso i primi lavori mi viene da piangere, ma sorvoliamo. Poi ho scoperto il magico mondo delle tavolette grafiche e non ne sono più uscito. Comunque è tutto un mix di foto – anche più di una, a volte, che realizzo da solo con l’aiuto della mia inseparabile reflex, il telecomandino (diventato il mio terzo braccio) e il treppiedi – disegno a mano libera su tavoletta grafica e software di grafica.

Ps. Non chiedetemi quale filtro sketch uso perché ho ucciso per molto meno!th3drawingbeard-3

Ti lasci ispirare dalla foto o già scatti con l’idea precisa di come sarà l’effetto finale?

Nulla è casuale. Nella maggior parte dei casi il fattore casualità non è contemplato. I miei lavori prevedono un progetto iniziale ben preciso, che certamente può cambiare in corso d’opera. Non vi è mai un processo creativo lineare anche perché, come tutti sappiamo, stiamo parlando di un percorso che alterna momenti di estremo profitto ad altri di completa stasi. Parto da un’idea iniziale, che ha già preso forma nella mia mente, ma è ancora al suo stato embrionale, esiste ma non è visibile. Provo ad estendere il campo di immaginazione confrontandomi con le riflessioni di amici, colleghi e richiedo loro dei feedback. Infine quando il tutto sembra prendere vita, passo alla realizzazione. Penso solo che se un giorno malauguratamente il mio vicino di casa dovesse affacciarsi alla finestra nel momento in cui mi scatto le foto, mi farebbe internare a vita.th3drawingbeard-5 Comunque è capitato anche il contrario, cioè che fosse la foto ad ispirarmi, ma soltanto nei soggetti architettonici.

Dall’idea iniziale alla foto finale quanto tempo passa prima della pubblicazione?th3drawingbeard-2

Come dicevo, non è un percorso lineare e non ci sono tempi predefiniti. È capitato che nel giro di un’ora riuscissi a partorire un’idea, realizzarla e pubblicarla sui social, ma è capitato anche, soprattutto per soggetti molto dettagliati, che passassero giorni prima della pubblicazione.

Vedo che è un progetto abbastanza giovane… sai già come evolverà?

Ho molti progetti in mente e cercherò di non snaturare l’identità di @th3drawingbeard. Alla base c’è sempre stata l’interazione tra la realtà e l’immaginazione. Disegni che prendono vita, fuoriuscendo dal foglio in cui altrimenti rimarrebbero intrappolati, e soggetti che diventano disegni. Ultimamente sto esplorando l’universo dei Supereroi Marvel e Dc, anche in chiave animata. La mia fissa per i supereroi, però, nasce parecchio prima, quando, ancora infante, provavo a far fuoriuscire gli artigli di adamantio dalle mani. Non ci sono mai riuscito. Fino ad oggi! Tuttavia questo universo verrà invaso anche dai videogiochi e molto molto altro.

Stories, gallery, video, boomerang, immagini rettangolari, dirette… pensi che abbiano stravolto troppo Instagram o semplicemente arricchito?

Stravolto non proprio, arricchito probabilmente. Non possiamo pretendere che nulla cambi e rimanga come era in origine. Penso che l’Instagram di adesso, per quanto possa essere stato snaturato rispetto alla sua identità iniziale, offra grandi opportunità e gli strumenti necessari non soltanto a chi lo usa per passione ma soprattutto a chi di questo ne ha fatto un lavoro. Poter tenere sotto controllo l’interazione degli utenti, aggiornarli in tempo reale dei propri progetti, farli incuriosire attraverso le stories con il dettaglio di una foto o di un disegno o semplicemente condividere, per chi vuole, momenti quotidiani che non necessitano dell’accuratezza dell’editing, secondo me è una gran cosa. Per quel che mi riguarda utilizzo parecchio le stories. Non trovo un senso alla gallery e non amo le dirette (mi mangio le parole). Poi diciamocelo chiaramente, se un giorno ti capita di fare colazione con la merendina e il succo di frutta del discount piuttosto che col croissant appena sfornato ripieno di crema al rabarbaro e prugna selvatica, non la posterai mai tra le foto, ma probabilmente tra le storie sì! Ed è proprio questo il bello. Prendersi meno sul serio. Sempre!

Hai mai partecipato a qualche evento di una community Igers? Come mai?

Sì, ho partecipato a molti eventi organizzati dalla community e anche ad un’assemblea nazionale. Penso siano ottime occasioni per

guarda l'animazione su Instagram https://www.instagram.com/p/BVHXSEclNQx/

guarda l’animazione su Instagram https://www.instagram.com/p/BVHXSEclNQx/

condividere le proprie passioni, per visitare luoghi che altrimenti non avrei avuto la possibilità di visitare, ma soprattutto per condividere il proprio disagio per il calo di like o followers, che è il cruccio che attanaglia ogni vero instagramer!

A quale delle tue foto sei più affezionato?

La foto/illustrazione di Wolverine! Avere gli artigli di adamantio è la realizzazione del sogno di una vita.

C’è qualche progetto particolare che segui?

Tra gli italiani @benedettodemaio è il mio preferito, seguono (niente ordine di preferenza ché poi mi defollowano) @citylivesketch, @virgola_ e @ayellowmark.

Tra gli stranieri, invece, amo alla follia il progetto di @moography.

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