IgersAwards: intervista alla mamma di @virgola_

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IgersAwards: intervista alla mamma di @virgola_

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La prima edizione degli Igers Awards si è conclusa. Abbiamo premiato 17 vincitori che vogliamo farvi conoscere più da vicino. Ecco quindi le interviste a chi si è aggiudicato l’ambito riconoscimento in ogni singola categoria.

Partiamo con Virginia (La Virgi, ovvero @virgola_), che si è aggiudicata l’Iger Award nella categoria Arte.

Chi è La Virgi?

28 anni, fiorentina di adozione e siciliana di nascita, sono laureata in storia dell’arte medievale e non ho mai studiato disegno. Ho avuto tuttavia l’occasione di rubare con gli occhi ai maestri e ai bravissimi alunni di un’accademia d’arte qui a Firenze quando lavoravo come modella. È stata un’esperienza divertente e interessante, ma ho smesso quando i miei disegni hanno iniziato a farmi guadagnare qualcosa. Al di là del quanto, è la cosa che mi rende più orgogliosa.

La premiazione di @virgola_ (foto di @morenaemme)

La premiazione di @virgola_ (foto di @morenaemme)

@virgola_ e Instagram… come, quando, quanto e da quanto?

Uso Instagram da quando non avevo ancora uno smartphone, ovvero usando l’iPhone del mio ragazzo. In un primo momento non condividevo i miei disegni per insicurezza e tanta timidezza. Ho iniziato piano piano un annetto fa e ci ho preso gusto. Poi, verso novembre è nata Virgola, e adesso non riesco a immaginare il mio profilo senza una vignetta!

Qualche suggerimento per chi ti segue e vorrebbe raccontare la propria arte attraverso Instagram?

Sicuramente non lasciarsi ossessionare dai numeri, quindi numero di follower, like e commenti. Tra i miei disegni, per esempio, quelli che più mi piacciono sono quelli con meno like e non per questo penso che valgano meno, anzi, credo siano quelli che mi abbiano più fatto crescere. E lo stesso vale per i profili di tantissima gente veramente brava. Non sto a guardare i numeri, guardo le immagini.

virgola_3Veniamo al tuo trionfo nella categoria Arte per la prima edizione degli Igers Awards: bravissima! Ripercorriamo insieme questo “viaggetto”?

Non lo so neanche io cosa sia successo e cosa ci faccio in mezzo a nomi così prestigiosi! Condivido i miei disegni con l’obiettivo di regalare un sorriso a qualcuno, e a un certo punto questo sorriso è diventato contagioso, il numero dei seguaci è aumentato e quando ho scoperto di essere tra i finalisti ho condiviso l’immagine degli Instagramers Awards ricevendo moltissimi messaggi di incoraggiamento. È una vittoria di gruppo: senza tutta la gente che mi ha sostenuta non ci avrei mai creduto. Alla fine il sorriso è tornato al mittente!

Tre Igers che consigli di seguire.

In primis @MaghettaStreghetta: la seguo da sempre e mi lascia ancora senza parole. È anche un’ottima cuoca, ma in questo non posso seguirla, sono una frana! Non potrei smettere di seguire @Paperfashion visto che sono appassionata di acquerello, così come adoro il profilo di @pastiglieleone, lo reputo dolcissimo, mai banale, né lezioso.

virgola_1Cosa non ti ho chiesto e invece avrei dovuto?

Forse una cosa c’è. È una piccolezza, ma nessuno mi ha mai chiesto come mai il mio personaggio, Virgola, non ha la bocca. La cosa divertente è che molti non ci fanno nemmeno caso. Virgola non ha la bocca come non ha espressioni perché è un disegno aperto. Ho notato che chi la guarda ci vede un’espressione diversa: c’è chi la vede malinconica, chi sempre allegra. Mi piace l’idea di lasciare un canale tra chi guarda e l’illustrazione, così da farla sentire più vicina, ma allo stesso tempo rimanere impersonale.

 

 

 

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