Il racconto dell’Instameet a Olzai, il paese dall’anima pittorica

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Il racconto dell’Instameet a Olzai, il paese dall’anima pittorica

A cura di @giorgiomuceli (admin @igers.nuoro)

Un paese dall’anima pittorica, un luogo di serenità e pace col quale creare una perfetta osmosi.

Così, il celebre pittore Carmelo Floris raccontava la sua Olzai (NU), un legame talmente forte da non poter scindere il suo nome da quello del borgo barbaricino. E in effetti Olzai la si scopre improvvisamente, appartata tra fitti boschi di leccio, nel suo aspetto tipico dei paesi di collina. Nel giungervi non fatichiamo a capire quanto la sua natura sia stata un’imprescindibile fonte d’ispirazione per l’artista, un paradiso solitario che egli non ha dovuto ricercare altrove perché è quello in cui ha vissuto buona parte della sua vita.

Questo luogo, custode di usi e tradizioni rimaste inalterate nonostante l’incessante marcia della modernità, il 19 e 20 novembre ha ospitato la 16^ edizione della manifestazione @autunnoinbarbagia ed è stato scelto come meta dell’#InstameetOlzai organizzato da @Igers_Sardegna e @Igers.Nuoro.

Partiamo dalla piazza “armati” di smartphone e fotocamere per dirigerci nella parte alta del borgo. Lungo il cammino, costeggiato dalle tipiche case in granito, troviamo uno degli elementi che simboleggiano il paese, il canale di scorrimento del Rio Bisine, che raccoglie le acque provenienti dalle montagne di Ollolai arginate nel 1926, quando in seguito alla tragica alluvione del settembre 1921 il paese fu messo in ginocchio, per fortuna senza creare delle vittime. Saliti a bordo dei fuoristrada, una tortuosa strada a tornanti ci conduce a “Su Mulinu Vezzu” (il mulino vecchio) simbolo dell’economia di un tempo legata a un’importante produzione e lavorazione del grano. Risalente al Settecento, è una struttura attualmente in funzione: di notevole suggestione la grande ruota ad acqua che con la forza motrice mette in funzione la mola di pietra che macina il grano senatore Cappelli e l’orzo coltivato nel territorio circostante.

Ha poi preso il via la visita alle cortes nel centro storico, dove è stato possibile visitare le antiche case e i suoi cortili e prendere parte alla lavorazione e degustazione dei prodotti tipici locali.

Di particolare interesse la preparazione de “su pani e fresa”, dove grazie a Valentino e Federico è stato possibile scoprirne i vari passaggi della realizzazione rispolverando un’antica tradizione di famiglia; e ancora Graziano che ci ha mostrato come si lavora su “casu friscu” (il formaggio fresco), fino a zia Giovanna che, dinanzi a un focolare, realizzava con le sue sapienti mani un canestro in asfodelo. Doverosa una visita alla casa museo di Carmelo Floris, come già detto figura fondamentale dell’arte sarda del Novecento; qui è stato possibile fare un viaggio a ritroso nel tempo immergendosi nel suo mondo fatto di pennelli, tavolozze colorate e opere di grande bellezza che si lasciano ammirare in questo spazio assai realistico.

Il nostro percorso non poteva non includere le affascinanti chiese, a partire dalla parrocchiale dedicata al patrono San Giovanni Battista ed eretta nel ‘500 durante la dominazione aragonese; a catturare la nostra attenzione il colore rosa dei pilastri in trachite a reggere capitelli a tronco di piramide rovesciata. E poi la chiesa di Santa Barbara, nella parte alta del paese, realizzata nel XIV-XV sec e più volte riadattata. L’edificio ospita il famoso Retablo della Peste (detto anche della Pestilenza), opera di un autore anonimo noto come il Maestro di Olzai e si pensa commissionata come ex voto in seguito all’epidemia di peste del 1477. La chiesa si affaccia su una piccola piazza panoramica dove, al calar del sole, mentre una fitta nebbia si posa sui rossi tetti sottostanti, si conclude la nostra giornata trascorsa all’insegna della Barbagia Experience.

Vi ricordiamo che questa bella manifestazione, arrivata alla sua 16^ edizione e suddivisa in 28 tappe per altrettanti weekend, attrae anche moltissimi turisti che scelgono di venire in Sardegna ‘fuori stagione’ per scoprire la vera anima di quest’Isola. Molti lo fanno grazie alle agevolazioni proposte da @mobytraghetti e @tirreniait, partner dell’evento. Fino al 18 dicembre 2016 sarà infatti possibile viaggiare con uno sconto del 20%.
Date un’occhiata alle oltre 5500 foto pubblicate durante le precedenti tappe con l’hashtag ufficiale #autunnoinbarbagia16. Al termine dell’iniziativa la CCIAA di Nuoro realizzeràuna mostra fotografica con le foto più rappresentative.

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