Instagram per documentare l’Alzheimer. Il progetto mygrandmaisfading

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Instagram per documentare l’Alzheimer. Il progetto mygrandmaisfading

 

 

Dopo un mio intervento in pubblico (era il Mashable Social media Day) sono stato fermato da un ragazzo che mi ha parlato di un progetto tanto bello quanto struggente. Il progetto si chiama mygrandmaisfading

Dopo un paio di telefonate, ci siamo accordati per una intervista ed ecco qui il post pronto per condividere quello che, prima di tutto, è un gesto d’amore.
Una prova che Instagram è e resta il nostro social preferito!

Luca Vallese è nato nel 1992 ad Ascoli Piceno. Ha fatto due anni di medicina poi il Master in Scrittura creativa alla Scuola Holden.
Subito dopo il diploma ha iniziato a lavorare come copywriter in un’agenzia pubblicitaria.
Luca e’un fan della glitchart, quella corrente derivativa della digital art che utilizza gli errori analogici e digitali dei supporti audiovisivi per finalità estetiche.
Capirete molto presto perchè questo particolare è molto importante per il progetto.

Nel 2008 viene diagnosticato l’Alzheimer a sua nonna.

Inizia un grande calvario, probabilmente più duro per i familiari che per la nonna.
Fatto sta che ad ottobre del 2015 la mamma di Luca porta la nonna a fare un giro in bici sul lungomare di Alba Adriatica, il paese natale della nonna.
Approfittando di una sosta, viene scattata una foto che poi ha girato sul gruppo Whatsapp della famiglia di Luca
Luca resta colpito da quell’immagine: la composizione, i colori e la disposizione della nonna.
Tutto parla in quella foto di amore ma anche della malattia.

Luca decide così di stampare quella foto e poi di fotocopiarla.
Da quel numero zero comincia un ciclo: la fotocopia viene,appunto,  fotocopiata e così via.
Il risultato è che l’immagine originale si distorce e scompare.
“Volevo creare qualcosa che potenziasse il racconto dell’Alzheimer che veniva fuori guardando l’immagine” mi dice Luca.
“Così ho pensato di aggiungere la dimensione temporale. Per questo ho scelto Instagram”.
Ed ecco che il progetto prende forma: pubblicare una foto al giorno della stessa immagine che lentamente scompare è qualcosa di più di una bella foto che racconta una malattia: è qualcosa che entra nella quotidianità.
E’ un cambiamento e purtroppo una progressiva scomparsa di una immagine. Immagine che rappresentando una persona è ancora più carica di pathos.

Ho chiesto a Luca di dirmi come viene visto il progetto dai suoi followers. Luca è contento, per fortuna non ha mai avuto commenti maligni e troll.
Anzi, i commenti sono tutti orientati ai complimenti e al farsi forza.

Luca però ci tiene a dire che questo progetto vuole principalmente condividere un problema presente in molte famiglie e che questo aspetto è più rilevante della sua personale situazione familiare.

La domanda più delicata riguarda la fine del progetto: tutti gli chiedono quando il progetto finirà e come.
Luca su questo ha le idee molto chiare: il progetto non finirà. Anche se la foto arriverà ad essere quasi bianca, non sarà mai bianca del tutto.

Potete seguire il suo progetto su Instagram e potete ovviamente contattarlo. Sarà ben felice di rispondere alle vostre domande.

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