InstameetItalia5: tra gli ospiti Ignazio Mottola, Francia

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InstameetItalia5: tra gli ospiti Ignazio Mottola, Francia

L’InstameetItalia5, il primo Instameet intercontinentale che si terrà il 26-27-28 giugno a Milano, come anticipato ospiterà 17 special guest da tutto il mondo. Abbiamo deciso di presentarveli uno alla volta, dedicando loro una breve intervista, affinché possiate conoscerli meglio. Oggi è la volta di Ignazio Mottola (@ignazioparis), da Parigi, Francia. Architetto italiano di nascita e francese d’adozione, ha la geometria nello stream, in cui si alternano edifici, architetture particolari e ritratti originali.

paris1Chi è Ignazio Mottola? Come ti descriveresti?

Sono nato a Milano, dove mi sono laureato in architettura. Dopo diversi soggiorni in città europee sono approdato circa venti anni fa a Parigi e qui mi sono fermato e ho messo su famiglia…

Hai sempre amato fare fotografie o è una passione nata con Instagram?

Da adolescente avevo una reflex e sviluppavo e stampavo le mie foto, poi per anni ho lasciato questa passione in sordina, e l’ho riscoperta grazie agli smart phones e soprattutto a Instagram.

Il tuo stream su Instagram è super e rappresenta diversi soggetti che immagino essere parte del tuo quotidiano. Alcuni su Instagram decidono di postare foto solo di certi soggetti, appunto, altri invece, probabilmente come te, preferiscono usare la app come un diario. Quale pensi che sia il modo migliore per usare questo social network?

Non so quale sia la migliore maniera di usare Instagram, penso che ognuno debba trovare un modo personale di esprimersi su questo network. Ho una cultura architettonica, mi piace quindi scattare foto di architettura e di design, ma non riesco a limitarmi solo a questi soggetti. Giustamente per me Instagram è un diario di quello che faccio, delle esperienze con cui mi confronto nella mia vita.

paris2Tu sei un Instagramer e fai parte della community parigina di @IgersFrance. Ci puoi parlare di questa esperienza?

Sono entrato nella community parigina circa tre anni fa, Igers non esisteva allora a Parigi e sono inizialmente entrato in una comunità che si chiamava Tribegram. Per me l’esperienza comunitaria è stata una rivelazione, una maniera di conoscere e socializzare con persone che non avrei mai avuto l’occasione di incontrare nel mio lavoro o nella mia vita privata. Il bello della comunità è questo: incontrare persone che vengono da orizzonti differenti e che si ritrovano grazie a un loro hobby o una loro passione.

Quali pensi che siano le 3 chiavi del successo su Instagram oggi?

Non inseguo il successo su Instagram, anche se chiaramente mi fa piacere se il mio account è seguito e apprezzato. Chi si specializza in un soggetto preciso ha comunque più successo, e chiaramente anche chi, onestamente, investe più tempo nelle interazioni sociali. Purtroppo alcuni degli account che hanno più successo, lo hanno ottenuto grazie a dinamiche sociali non oneste, e questo è un grosso problema per la credibilità di Instagram.

Ci sono account particolarmente interessanti che suggeriresti di seguire? Quali sono i tuoi preferiti?

Seguo più di mille account. Per me Instagram è una finestra sul mondo e non sono in una dinamica di selezione esclusiva. Comunque per citarne alcuni meritevoli: @seb_gordon, @res_publica, @mymoodypictures; @by.steph, @superchinois801

Quale pensi che sia il futuro di Instagram?

Difficile da dire, i social evolvono talmente rapidamente che il futuro è molto imprevedibile. Quello che mi sembra ormai sicuro è che Instagram è oramai un social stabile e duraturo, e questo è già un successo di per sé.

Secondo la tua esperienza credi che la Community sia destinata ad avere un ruolo centrale per Instagram?

Siamo a una svolta per quanto riguarda Instagram, che sta diventando una piattaforma di comunicazione marketing e d’informazione. Penso che le comunità possano giocare un ruolo se si adatteranno a questo nuovo panorama, come mi sembra stia facendo in maniera eccellente la comunità italiana.

Quali sono i tuoi progetti nel breve-medio termine?

I miei progetti sono soprattutto nel campo della consulenza e dell’insegnamento. In effetti, non si tratta di progetti, sono già attivo come consulente in strategia di comunicazione sui social e sono docente di questa materia in diverse scuole di insegnamento universitario a Parigi.

In English

Who’s Ignazio Mottola? How would you describe yourself?

I was born in Milan, where I graduated in Architecture. After several stays in different European cities I arrived in Paris 20 years ago and stopped growing up my family there.

ignazio2Have you always loved taking pictures or is it a passion risen with Instagram?

When a teenager I had a reflex and used to develop and print my (analogic) printers. Then I left all this behind and rediscovered this passion thanks to smartphones and mainly thanks to Instagram.

Your stream on Instagram is super and represents several subjects which I assume are part of your daily life. Some say on Instagram you should only post pictures of a unique subject, while others, maybe like you, prefer using this app as a diary. What do you think is the best way to use this social network?

I honestly don’t know what’s the best way to use Instagram, I think everyone should find a personal way to express themselves on this network. I have an architectural background and therefore I like taking pictures to architecture and design but I cannot limit myself to this only. I personally think Instagram to me is a diary including my daily experiences. c

You are an Instagramer belonging to the Parisian community of @IgersFrance. Can you tell us about this experience?

I entered the Parisian community about 3 years ago when Igers were not present in Paris yet and therefore the community I entered was called Tribegram. To me the community experience has been a revelation, a way to know and have social exchanges with people I wouldn’t have ever met neither at work nor in my private life. That’s why the community experience is so exciting: you meet people coming from different horizons but sharing the same hobby or passion.

What do you think are the 3 keys to be successful on Instagram today?

Actually, I’m not running after success on Instagram, although I clearly like when people follow and appreciate my account. It’s clear how either those who focus on a single subject or those who spend more time interacting with followers are generally more successful. However, we must reckon how some successful accounts obtained their fame through unfair social dynamics and this is a huge problem for Instagram’s reliability.

Are there any interesting accounts you would suggest we should follow? What are your favourite?

I follow over 1000 accounts. For me Instagram is a window open on the world and I don’t mean to select profiles over others. Anyway, should I mention a few, here’s my list: @seb_gordon, @res_publica, @mymoodypictures; @by.steph, @superchinois801

ignazio1What do you think is the future of Instagram?

Difficult to say. Social networks develop so quickly that their future is highly unpredictable. What I think is sure is that Instagram is stable and durable, which is already a great success they have achieved.

According to your experience, do you think the Community is going to play a central role for Instagram?

Instagram is at a turning point as it’s more and more becoming a communication and marketing Platform. I think the communities can play a central role if they demonstrate to be able to adapt to this new panorama, as you in Italy I think are doing very well.

What are your short-medium term projects?

My projects are related to working in the consultancy and teaching environments. To be honest they’re more than projects as I already work as a consultant for social communication strategy and teach this topic in several university schools in Paris.

 

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