Marianne Hope (@mariannehope) è una fotografa e viaggiatrice norvegese residente in Olanda. Appassionata di fotografia “minimal” e di dettagli, ama riprendere i piccoli ma significativi momenti della vita, le interazioni tra persone e realizzare ritratti, ma anche guardare e fotografare il mondo che la circonda, le città che visita e la vita di tutti i giorni.
Marianne Hope

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Come nasce la tua passione per la fotografia?

Probabilmente nasce lo stesso giorno in cui sono nata io! Ho sempre avuto la passione per la fotografia e ho comprato la mia prima DSLR (analogica) quando avevo solo 16 anni, un sacco di anni fa. Più tardi, dopo la rivoluzione digitale e quando potevo contare su abbastanza soldi da investire in una buona DSLR digitale, ho iniziato a sperimentare e insegnare a me stessa tutto sulla fotografia. Nel 2011 è poi spuntata una nuova passione, l’iPhoneography. Il mio primo iPhone4 mi ha letteralmente stregata!

C’è un fotografo o una fotografia che ti hanno ispirato? E se sì chi, quale e perché?

I fotografi e le immagini da cui traggo ispirazione sono tanti, non uno soltanto.

Ti è mai capitato di rubare una fotografia? E se sì, quando? 

NO! (e tra l’altro non ne ho mai sentito né la necessità, né l’impellenza)

@mariannehope

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Come sei riuscita a superare, dal punto di vista tecnico, i limiti dell’iPhone (tipo l’esposizione, per esempio)? 

Sono proprio i limiti tecnici dei device mobili a scatenare la mia creatività ogni volta che scatto con un telefonino. E’ questo che mi spinge a cercare nuovi modi per riprendere esattamente quello che voglio. Per esempio, se il controluce è molto forte, preferisco scegliere di ritrarre una silhouette anziché sforzarmi per dare risalto ai dettagli del soggetto. E questa può diventare un’immagine persino più forte di quella che si sarebbe normalmente portati a scattare. In più, le varie app per l’editing che si trovano oggi sul market aiutano a risolvere una serie di problemi come questi.

@mariannehope

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Utilizzi lenti esterne a supporto della fotocamera del tuo iPhone, come le Olloclip, per esempio?

Non esattamente. Non voglio portare con me cianfrusaglie extra. Il massimo del divertimento per me è scattare con il mio iPhone, perché si tratta semplicemente di osservare e scattare. E’ vero che ho fatto qualche “Ollogram” (scatto con le Olloclip, ndr.) e che a volte uso la Sony QX10, ma solo in occasioni davvero speciali (per esempio quando ho bisogno di zoommare o voglio ritrarre me stessa) e quando ho tempo per farlo. L’effetto immediato che ha fatto della fotografia mobile il suo successo si perde un po’ quando si inizia a usare i gadget.

Per il fotoritocco usi qualche applicazione specifica? Quale?

@mariannehope

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Le mie preferite, ovvero quelle che uso di più, sono Snapseed, VSCOcam, PicTapGo e Afterlight.

Segui qualche fotografo particolare su Instagram? Se sì, chi e perché?

Seguo più di 500 persone su Instagram per motivi diversi. Alcuni sono amici, altri sono fotografi da cui trarre ispirazione, poi seguo alcuni brand e magazine/testate giornalistiche. Mi interesso di un sacco di cose, come lo scrapbooking, la food photography, lo styling, il design di interni, l’architettura, il viaggio ecc, per cui è davvero un mix di tutte queste cose.

Quali sono gli altri tuoi progetti al di fuori di Instagram?

Gestisco il blog Picturelyspoken e la relativa pagina Facebook, e seguo un’iniziativa che si chiama SeeMyCity. Si tratta di un progetto internazionale di citymarketing basato sulla fotografia mobile e la promozione attraverso i social media. Fotografiamo e promuoviamo i luoghi, coinvolgendo i cittadini delle città che aderiscono il progetto, insegnando loro come notare e apprezzare il luogo in cui vivono.

 
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Commenti

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  1. Bella scelta!

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