News dal mondo in chiave street art

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News dal mondo in chiave street art

Oggi vi porto in giro per il mondo, tra alcune delle notizie di attualità che sono rimbalzate con pennelli, colori e spray, sui muri delle grandi città grazie alla street art.

È un dato di fatto ormai di come la street art possa essere un potente strumento di denuncia sociale, che ponga l’accento sulle questioni più popolari e l’attenzione sulle grandi tematiche politiche, diventando una fortissima cassa di risonanza e visibilità, proprio perché sotto gli occhi di tutti.

E ovviamente le recenti situazioni e dichiarazioni di Trump non passano inosservate, neanche per gli artisti.

Partiamo proprio dal più chiacchierato Presidente degli Stati Uniti d’America. Dopo i censurati ritratti fatti a Hillary Clinton e Donald Trump, quest’ultimo torna ad essere bersaglio della street artist Bambi, che nel suo recente murale ironizza anche sul pluripremiato musical cinematografico giocando sulle assonanze del suo nome. “Lie Lie Land” vede Donald Trump e il Primo Ministro del Regno Unito Theresa May come Ryan Gosling ed Emma Stone, su un muro in quel di Londra, gioiosi protagonisti danzanti, non curanti del mondo.

Intanto, @lushsux ritrae un simpatico ed esilarante Mr Barack Obama che ridendo a crepapelle sembra non interessarsi più della questione e che, anzi, chiede al mondo “Vi manco già”?

Ma quali sono le altre news che stuzzicano la fantasia degli artisti?

Mantenendoci sui lavori dell’irriverente Lushsux passiamo all’attualità nel mondo dello showbiz musicale. Avrete visto tutti l’apparizione sui social di Beyoncé meravigliosamente circondata di fiori che annunciava di essere incinta di due gemelli. Bene, ora la potrete vedere anche riprodotta su un enorme muro a Melbourne, Australia, dove l’artista l’ha omaggiata (anche su instagram) in uno scherzoso ritratto a due, opera che ha dato a molti la ghiotta occasione di ritrarsi con la propria artista preferita in selfie divertenti e colorati.

Chiudiamo con Banksy, il mitico, l’inarrivabile Banksy. La notizia è che dopo la creazione di Dismaland, lo street artist più famoso al mondo ha aperto a sorpresa un piccolo albergo a Betlemme, il Walled Off Hotel: non solo una installazione d’arte, ma un vero hotel funzionante, con personale qualificato e 10 stanze prenotabili dalla fine di marzo. All’interno vi sono una decina di opere firmate dall’artista (ormai imprenditore a tutti gli effetti), alcune sul tema del conflitto israelo-palestinese, molto caro all’artista ormai da anni. Tra l’altro il nome Walled Off Hotel non è scelto a caso: se da un lato è un richiamo al più noto Waldorf Hotel, dall’altro il termine “walled off” è un triste riferimento al muro che in città separa i territori della Palestina da quelli di Israele.

Geniale, come sempre!

 

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