#StreetArt: a spasso tra i murales di San Gavino Monreale

Community

#StreetArt: a spasso tra i murales di San Gavino Monreale

L’appuntamento con la street art e la sua rubrica oggi racconta una passeggiata tra i murales di San Gavino Monreale, in Sardegna.

Tutto il resoconto, a cura di Gabriele Orsini, @igers_cagliari.

Come primo appuntamento del 2017, la community di Igers Cagliari ha realizzato un Instawalk tra le strade di San Gavino Monreale, nel Medio Campidano, alla scoperta dei murales che da qualche anno a questa parte stanno regalando colori ai muri della cittadina.

Fino ad oggi conosciuta per essere uno dei paesi fulcro della coltivazione dello zafferano e uno dei centri coinvolti nell’industria mineraria, nei decenni in cui questa attività garantiva l’economia dell’area, San Gavino sta ora facendo conoscere il suo nome anche tra gli appassionati di street art e muralismo. Il merito di questo tentativo di rinascita è dovuto all’associazione @non_solo_murales_san_gavino nata per perpetuare il ricordo di Simone “SKIZZO” Farci, scomparso troppo giovane; iniziata quasi per caso, con l’idea di reinvestire i proventi di una cena dedicata a Simone, l’avventura del suo gruppo di amici sta riuscendo nell’intento di restituire bellezza al loro luogo d’origine, anche grazie al supporto dei concittadini e ai numerosi artisti locali e internazionali che aggiungono la loro firma ai muri di San Gavino, arricchendosi ogni anno.

L’evento è stato organizzato in concomitanza della nuova creazione di Claudia Filigheddu, artista di Arzachena, che ha realizzato la sua opera ispirandosi all’arazzo sardo, dipingendo a mano simboli del paese su materiale di recupero (come pietra ricomposta e ceramica lucida) e ‘firmando’ il suo lavoro con un autoritratto: accanto all’arazzo è infatti presente “Gavina”, alter ego dell’artista ritratta mentre regge il fuso da cui si dipanano i fili che compongono l’arazzo, vestita in tipico costume sardo e sneakers rosse, altro elemento simbolico che rimanda alla lotta contro la violenza verso le donne.

Il tour, veicolato e condiviso attraverso il tag #InstawalkSanGavino, è proseguito alla scoperta dei murales realizzati fino ad oggi, a partire da quella che è stata ribattezzata Piazza della Musica, ovvero lo spazio all’ingresso del paese su cui “Mamblo” ha realizzato i ritratti di molte star del rock e del pop scomparse, e in cui la parte del leone è svolta dal grande disegno che ritrae David Bowie contornato da molti titoli delle sue canzoni.

Altro filo conduttore del progetto, è l’integrazione fra lo stile personale del singolo artista e le tematiche che richiamano il territorio, ed ecco che assieme alle opere de La Fille Bertha, Bastardilla, gli uomini barbuti di Andrea Cascìu, e la strada in evoluzione verso lo status di “museo a cielo aperto dedicato alla vita contadina” che è la denominata “Arte In Su Bixinau”. Altri grandi murales hanno attirato la nostra attenzione, come l’“Eleonora d’Arborea” rivisitata dal sangavinese Giorgio “Jorghe” Casu che saluta l’ingresso in paese accanto alla vecchia stazione o, sempre dello stesso artista, il grande “Don Chisciotte” attualmente uno dei più estesi murales di tutta l’isola. Il tema di “Eleonora” è stato ripreso anche da un giovane locale, Andrea Meli, che ha realizzato la sua versione su uno dei muri della piazza dei giardinetti, alle spalle di Via Dante, dove campeggia lo scenografico tema realizzato l’anno scorso dal messicano Spaik: un ‘mare nero’ in cui nuotano coloratissimi delfini e altre creature marine, un disegno che rimanda al tipico scialle sardo.

C’era un’ultima opera da scoprire, ed è stata forse quella più sorprendente visto, che tenendo fede al nome dell’associazione “Non Solo Murales”, ci ha fatto scoprire qualcosa che andava oltre il disegno di quella che appare come una piccola fata pensierosa in un campo di papaveri, in Via Majorana. La realizzazione di Daniela Frongia Jana’S è infatti il simbolo dell’opera che si svolge nel laboratorio di arte tessile contemporanea alle spalle di quel muro. Uno spazio in cui realizza le sue opere, parte finale del processo che inizia con la semina di lino e cotone, per finire con la sua filatura personalissima.

Una bella scoperta che approfondiremo nei prossimi mesi, magari approfittando della realizzazione di nuovi murales per le strade di San Gavino Monreale. Nel frattempo, appassionatevi al progetto con la gallery che segue, composta da alcuni degli scatti condivisi durante l’Instawalk e altri realizzati in precedenza alle opere.

Potrebbe interessarti anche

Be the first to write a comment.

Your feedback

Partner
Cortona On The Move Iquii acqua village follonica cecina

Pin It on Pinterest

Share This