Mobile Photography

5 regole per organizzare un viaggio con Instagram

palermo-cuore-grande

Pensereste mai di poter utilizzare Instagram per organizzare una vacanza, senza consultare nessuna guida, nessun tour operator e nessun blog di viaggi?

Noi l’abbiamo fatto.

Cogliendo al volo l’occasione di una vacanza last-minute a Palermo, la sottoscritta (@angycat) in partenza con @mari_col, ha iniziato a studiare questo viaggio con gli occhi di una Instagramer. Da dove partire dunque?

 

@igerspalermo

Il primo passo da compiere è senza dubbio quello di visitare il profilo di @igerspalermo, il punto di riferimento locale della rete Instagramers Italia. Qui è possibile dare un primo sguardo a luoghi, colori e sapori e vedere quali soggetti attirano di più la nostra curiosità: dai monumenti alla gastronomia, dai panorami ai dettagli. Da cosa si riconosce se il profilo è ufficiale? Non solo dal logo colorato su fondo nero, ma dalla sua adesione ufficiale all’Associazione Nazionale IgersItalia e quindi dalla sua presenza sulla mappa delle community ufficiali sparse sul territorio.

Gli hashtag

Per cercare di scoprire qualche dettaglio ulteriore sulla città è certamente utile  sfogliare gli hashtag #igerspalermo e #palermo.
Nello stream di foto moltissime sono quelle che ritraggono selfie o gruppi di amici. Oltre ai volti sorridenti dei simpatici palermitani, che già ben predispongono al clima accogliente, ecco spuntare qualche informazione preziosa da appuntare per la visita. Le immagini dei luoghi che vengono fotografati maggiormente corrispondono ai più importanti monumenti di interesse storico, artistico, architettonico: la cattedrale di Palermo, il Teatro Massimo e il Politeama sono quelli che si contraddistinguono… accanto a questi compaiono anche edifici meno noti (per non dire sconosciuti), ma altrettanto affascinanti, come buona parte del quartiere del mercato di Vucciria. Fu Guttuso a rendere celebre questo mercato, ritraendolo nei suoi dipinti, ma i molti scorci di edifici semi-abbandonati, come quelli in piazza Garraffello si possono scoprire su Instagram in modo unico, così come la costante evoluzione della street art tra le case più o meno recenti di tutta Palermo.

Le didascalie (le caption)

Il profilo di @igerspalermo e gli hashtag dedicati alla città offrono una prima panoramica su quello che può regalarci questo territorio. Tuttavia a questo punto sento il bisogno di sapere qualcosa di più: voglio trovare descrizioni che possano spiegarmi quello che sto vedendo. La consultazione delle didascalie e della geolocalizzazione consente di sapere dove precisamente le foto sono state scattate e cosa ritraggono. Informazioni preziosissime per chi sta popolando una potenziale mappa di ciò che sarebbe interessante visitare in città.

Purtroppo, però, sono rari i profili personali che nelle caption si possano effettivamente definire esaustivi, e ancor meno quelli che usano il geotag… Con qualche Iger si avviano brevi conversazioni, ma la sensazione generale è che ci sia un caos dal quale bisogna uscire.

I profili ufficiali delle istituzioni

Ci vengono in aiuto, quindi, i profili ufficiali: occorre cercare gli account Instagram di una istituzione o di qualche struttura pubblica o privata, che ci consentano di risparmiare tempo nella ricerca. L’operazione potrebbe infatti essere davvero lunga, considerando le oltre 400.000 foto condivise globalmente con i due hashtag consultati. Serve qualcuno che abbia aggregato i contenuti più interessanti e li mostri, spiegandoli. Come fosse una perla che brilla mi cade l’occhio sul logo del profilo @palermo2019.

Palermo era infatti tra le città candidate a diventare Città della Cultura 2019 e @palermo2019 è un profilo creato apposta per valorizzare la cultura raccontata su Instagram dai palermitani attraverso l’hashtag #palermo2019. Purtroppo la domanda di Palermo come capitale della cultura 2019 non è passata: le condivisioni si fermano infatti a un paio di mesi prima, ma fortunatamente il profilo è stato lasciato visibile per amore della città… e per me è un bene perché è proprio quello che sto cercando.

Il profilo contiene 215 foto (in realtà molte di più, visto che spesso un’unica foto ne contiene 4) che sono uno scrigno delle bellezze di Palermo, mostrate attraverso la ricondivisione delle foto degli utenti e l’aggiunta di brevi racconti inseriti in ogni caption. Sfoglio tutto l’album con curiosità, scoprendo moltissimi aneddoti e molti profili di utenti interessanti da seguire. Dispiace un po’ vedere abbandonato il progetto di un profilo così ben curato a livello di community; a loro favore va detto che è stato talmente ben curato che la community è stata accompagnata con eleganza e ironia fino al momento dei saluti.

Per quello che è il mio obiettivo, ora ho tutti i nomi e le informazioni di base su monumenti e luoghi che mi interessa visitare. Purtroppo anche questo profilo ufficiale non ha considerato l’importanza del geotag, o forse non ha letto con attenzione il nostro articolo su come geotaggare le foto su Instagram, ma in qualche modo, sfogliando le foto selezionate nei profili d’origine, riesco a risalire a qualche posizione sulle mappe.

La gastronomia locale… e una Iger-guida

Manca ancora qualcosa. Nei giorni di permanenza a Palermo non si potrà vivere di sola cultura! Molti sono gli spunti culinari che si trovano negli hashtag già menzionati, ma per approfondire meglio l’argomento faccio una visita al profilo di @italiaintavola e all’hashtag #siciliaintavola. Come sfogliare un menu, verifico quali siano i piatti della tradizione palermitana: sfincione, pesce, pane panelle e crocché, anelletti al forno, street food da leccarsi i baffi, cannoli e dolci a volontà e naturalmente arancinE (a Palermo rigorosamente al femminile, come prontamente suggerito in un piacevole scambio di commenti con una mia Iger-guida palermitana).

A questo punto sono pronta. Non mi resta che partire per la splendida Sicilia.

Su @angycat il mio personalissimo fotoracconto di Palermo (#angyPA): scatti must-have ai monumenti più importanti della città, nuovi dettagli trovati negli angoli più inaspettati e, naturalmente, didascalie e geotag.

Condividi:
Potrebbe interessarti anche

Commenti

  Commenti: 5


  1. angela, aggiungerei anche la creazione di un tag dedicato al tuo viaggio!

Dicci cosa ne pensi

Partner
...