Vhoto - recensione app

Mobile Photography

App per scattare: Vhoto, dal video alla foto

Vhoto - recensione appIndeciso se scattare una foto o girare un video? Vhoto risolve il dilemma, girando un breve video da cui estrapolare il fotogramma migliore e salvarlo come foto.

L’idea dietro Vhoto può sembrare scontata – esistono altre app che permettono di passare in rassegna i fotogrammi di un video fino a trovare la foto migliore.
In realtà Vhoto fa molto di più: analizza il girato, scarta i fotogrammi irrimediabilmente mossi e seleziona in automatico le foto migliori, utilizzando un algoritmo che ne valuta l’inquadratura, la messa a fuoco, la posizione dei volti e la nitidezza.

È possibile girare un video di 12 secondi direttamente da Vhoto, oppure importarlo dalla libreria.
Una volta processato il video, l’app procede alla selezione automatica delle foto, riducendo centinaia di fotogrammi a un numero più gestibile di opzioni.
Scelta la foto, la si può salvare nella libreria o procedere a ottimizzarla con gli strumenti di editing fotografico di Vhoto. I tool sono i più classici: crop, ruota, contrasto, esposizione, nitidezza, saturazione e una serie di filtri in stile Instragram.

La foto salvata e editata può essere condivisa sui principali social network e su quello proprietario di Vhoto, un feed molto simile a Instagram in cui seguire gli utenti, cercare le foto per hashtag o geotag, commentare, fare like.

Vhoto - analisi fotogrammi Vhoto - selezione Vhoto - editing

Un’app per riprendere il movimento.

Vhoto è molto utile in tutte quelle situazioni in cui è difficile ottenere uno scatto soddisfacente di un soggetto in movimento, specialmente in condizioni di poca luce. Vhoto permette di ovviare al ritardo della fotogramera dell’iPhone e a differenza dello scatto a raffica non riempie la libreria di decine e decine di foto.

È interessante anche l’uso che il team di Vhoto suggerisce per ritratti e selfie. Mentre i nostri soggetti (o noi stessi) rimangono fermi in posa per una foto, i loro volti continuano a compiere piccoli movimenti per lo più inconsci, dagli occhi che si chiudono al sorriso che si indurisce in una posa poco spontanea. Anziché scattare una foto, girare un breve video con Vhoto consente di catturare le variabili del ritratto e selezionare la foto venuta meglio.

Il principio, insomma, è ottimo. Nella pratica i risultati possono essere deludenti. La messa a fuoco automatica dei video spesso non è ottimale, quando il soggetto è ravvicinato (per esempio un autoscatto) o lontano (il palco di un concerto); la risoluzione di un fotogramma tratto da un video è più bassa di quella di una foto.

Tuttavia, in determinate situazioni, la comodità di non dover rivedere, scegliere ed eliminare decine di foto e di potersi invece appoggiare alla selezione automatica di Vhoto può fare davvero la differenza.

Vhoto è per ora disponibile solo per dispositivi iOS, in download gratuito su App Store.

 

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