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#EarthDay, Instagram celebra la Giornata della Terra

Credo che avere la Terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare.

Andy Warhol.

 

Sensibilizzare sulla tematica del rispetto del pianeta è l’obiettivo della giornata del 22 aprile. Oggi infatti ricorre l’ #EarthDay, come ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di Primavera, con lo scopo di coinvolgere il maggior numero di nazioni possibile su tematiche ecologiste, quest’anno il focus è incentrato sulla lotta all’inquinamento da plastica.

Anche questa volta Instagram scende in campo per sensibilizzare la community su un tema così delicato, in ballo ci sono le sorti del nostro pianeta, degli oceani e le nostre stesse vite, e lo fa in due modi: il primo dedicando all’#Earthday il #Whp settimanale, usando come esempio la foto in copertina di @rubenslombardo, il secondo, ricorrendo alla creatività che contraddistingue da sempre la piattaforma.

Se avete sbirciato nelle Stories di Instagram nella giornata di giovedì avrete di sicuro notato delle grafiche molto colorate ad opera dell’illustratrice @MartinaMartian.

Sono tutte mirate alla sensibilizzazione sul riutilizzo, sulla riduzione del consumo ed al riciclo della plastica, il tutto tramite delle gif da inserire, ed infine la parola magica nel mondo social, ovvero, share, condividere.

I problemi che nascono dall’inquinamento da plastica sono molteplici, come il pericolo per la vita di numerose specie marine, la nostra salute, la sporcizia sulle nostre spiagge e l’intasamento delle discariche. I numeri sono allarmanti, secondo il National Geographic ogni minuto l’equivalente di un camion di plastica finisce in mare, per quanto riguarda la plastica prodotta, solo il 9% viene riciclata, il 12% incenerita, e il restante 79% finisce nelle discariche e nell’ambiente (fonte https://www.earthday.org/).

Il NYTimes stima che la causa principale dell’aumento della produzione di plastica è da attribuire all’aumento del numero degli imballaggi di plastica, nel 2015 la plastica da imballaggio rappresentava il 42% della plastica prodotta.

La soluzione in questo caso parte proprio da noi, dalle abitudini del nostro quotidiano, facendo nostri tre termini menzionati proprio da Instagram, ovvero: ridurre, riutilizzo e riciclo.

  • Ridurre il quantitativo di plastica che usiamo scegliendo una valida alternativa che non inquini.
  • Riutilizzo, perché la maggior parte dei prodotti che usiamo una sola volta prima di disfarcene sono di plastica, da qui nasce il riutilizzo creativo o il riutilizzo per la stessa funzione per cui abbiamo acquistato il nostro prodotto.
  • Riciclo, seguendo le regole degli enti preposti, solo una buona conoscenza del corretto riciclaggio lo rende efficacie.

Il futuro è nostro e nelle mani di chi è in grado di programmarlo.  E voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

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