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Fertylize: i video su Instagram tra intrattenimento e marketing

Abbiamo visto qualche giorno fa quanto stiano proliferando i video su Instagram e come siano usati sempre di più in modo strutturato per intrattenere il pubblico attraverso vere e proprie serie a episodi.

Come anticipato, tra i primi progetti italiani strutturati c’è “Uno di troppo“, la microserie in 8 episodi da 15 secondi, promossa durante lo scorso periodo natalizio su Instagram e su Facebook da Fertylize, un’agenzia di comunicazione e produzione video trevigiana, che ci ha raccontato come i video possano essere utilizzati su Instagram sia per intrattenere che per comunicare e fare marketing.

“Questa microserie è nata per sperimentare una forma di storytelling molto diffusa, come lo sono le serie tv e le webserie, su una piattaforma più insolita per questo genere di contenuti, Instagram appunto. Il limite di 15 secondi imposto per la condivisione dei video, è stato il trampolino di lancio per la creazione di “Uno di troppo” – ci racconta Elena Iavarone, che lavora nell’agenzia ed è la protagonista femminile della serie -. La sceneggiatura e la narrazione sono state scritte da Maurizio Adamo, uno dei tre co-founder di Fertylize. La storia è ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto in Giappone, sviluppatosi similmente alla storia raccontata nella microserie. Per quanto riguarda i protagonisti, l’attore principale e voce narrante è Christian Renzicchi, attore di mestiere che ha collaborato con Fertylize in diverse produzioni. L’attrice, e sottolineo soltanto nei momenti di bisogno, sono io che in realtà mi occupo di social media e digital pr. Nell’episodio 6 di Uno di Troppo, nel ruolo dell’amico del protagonista, c’è Maximiliaan Tropea, uno dei tre co-founder di Fertylize”.

Quali difficoltà avete incontrato mentre realizzavate queste micro-storie da 15 secondi? In così poco tempo si può creare abbastanza suspence e attesa per l’episodio successivo?
Girare una serie per Instagram non significa montare una storia completa e poi spezzettarla in porzioni da 15 secondi ciascuna. La difficoltà è pensare agli episodi dando loro un inizio e una fine senza dimenticare l’importanza d’inserire elementi narrativi e visivi in grado di accompagnare lo spettatore verso l’episodio successivo. Non crediamo che sia il genere della storia a garantire un pubblico interessato, crediamo piuttosto che avere in mano una buona storia sia l’ingrediente necessario per aver successo su qualsiasi piattaforma, raccontando un qualsiasi genere. Quindi su Instagram potrebbero nascere microserie d’amore, di guerra, di fantascienza e via dicendo.

Parliamo della risposta del pubblico. Al momento il vostro account Instagram non conta moltissimi follower, però quelli che hanno commentato hanno apprezzato. Qual era il vostro obiettivo? E’ stato raggiunto? Come eventualmente migliorare?
Il nostro obiettivo è da sempre e innanzitutto quello di migliorarci in quello che facciamo e di conseguenza metterci alla prova su diversi campi, non può che giovarci. Siamo molto felici che il pubblico abbia apprezzato e che Uno di troppo abbia incuriosito e per questo siamo molto soddisfatti. Fino a ora, non avevamo mai usato il nostro account Instagram perché cercavamo un modo interessante di utilizzarlo e un’identità precisa da conferirgli e finalmente lo abbiamo trovato!

In termini di comunicazione e diffusione di questo progetto come avete proceduto? Ho visto che avete utilizzato anche Facebook, per esempio, ma avete adottato anche una comunicazione più tradizionale oppure è un primo esperimento e ora valuterete come diffonderlo?
Per quanto riguarda la strategia di comunicazione, abbiamo deciso di pubblicare “Uno di troppo” oltre che su Instagram anche su Facebook intraprendendo delle attività mirate di adv per far conoscere a un pubblico più vasto la nostra microserie. Questo è stato un po’ il nostro debutto social e con il tempo plasmeremo e consolideremo le nostre attività in modo più specifico e mirato in base al canale utilizzato.

E adesso? Ci aspettiamo un sequel? O state pensando a una nuova storia?
Per il momento nessun sequel, ma sicuramente ci sarà una nuova storia. Proprio in questi giorni abbiamo terminato le riprese della prossima microserie! Vi daremo molto presto maggiori dettagli e speriamo tanto che vi piaccia!

Questo “esercizio”, ovvero appunto l’uso di Instagram per veicolare video singoli, a puntate o per fare comunque videostorytelling è un progetto che vorreste proporre a qualche azienda? Chi secondo voi potrebbe apprezzare o sperimentare su questa linea? In sostanza, a chi mostrerete questo progetto affinché lo possa “acquistare” come strumento di promozione e marketing?
Le microserie su Instagram hanno tutte le carte in regola per diventare uno strumento con cui le aziende possano comunicare valori, idee, curiosità in modo fresco, rapido ed efficace. Le aziende più adatte sono quelle che tengono in considerazione la loro comunicazione online e che amano percorrere strade nuove di tanto in tanto. Se un’azienda ci contattasse per ragionare insieme su una nuova microserie saremmo lieti di farlo. Creare qualcosa di nuovo ha sempre senso.

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