Festival di Sanremo 2018

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Festival di Sanremo 2018: attraverso gli occhi di un Iger

Le vie di Sanremo sono tornate alla loro quotidianità, fatta di fiori ma a decoro di strade e negozi, fatta si di musica ma proveniente dalle radio dei locali, fatta si di persone, tante persone, ma anch’esse tornate ai loro impegni giornalieri senza più la presenza di telecamere e giornalisti.

Si è infatti conclusa sabato sera la 68° edizione di uno degli eventi più attesi dell’anno: il Festival di Sanremo.

Festival di Sanremo 2018. Curiosi tappeti di fiori.

Fin dai primi giorni di gennaio la città ligure, che ha l’onore di ospitare questo importante evento, si prepara a farlo al meglio: appaiono i primi camion targati Rai insieme alle prime decorazioni a tema, seguiti dalle prime radio, dalla costruzione di punti ritrovo e il Teatro Ariston, grande protagonista, viene chiuso al pubblico per l’allestimento in grado di sorprendere spettatori da casa ma soprattutto in sala di anno in anno. Questa volta anche la sua facciata è stata una piacevole sorpresa: per l’occasione è stato infatti vestito a festa con un grande arcobaleno composto dai fiori di Sanremo.

Gli ultimi a completare questo countdown di preparativi sono il red carpet e, naturalmente, tutti i protagonisti dell’edizione in corso.

Per cinque giorni la città dei fiori è popolata da tutti gli ingredienti di una grande festa, è sulla bocca di tutti e nelle case di tutti, anche di chi non la abita.

Festival di Sanremo 2018: folla davanti al Teatro in attesa di entrare

Il martedì mattina si respira una grande aria di attesa che nei giorni seguenti si trasforma in aria di grande, grandissimo, fermento. Giornalisti e opinionisti corrono da un capo all’altro della città, ospiti e cantanti in gara corrono da una radio a un’altra, fermandosi di tanto in tanto a salutare e accontentare con foto e autografi i fan che per ore e ore li attendono nelle piazze o all’uscita degli hotel nei quali alloggiano. Le celebri targhe che portano il nome dei vincitori del Festival dal 1951 ad oggi e percorrono Via Matteotti ricevono maggiore attenzione da fiumi di persone curiose con il naso all’ingiù. Artisti di strada intrattengono e fanno da sottofondo insieme alla musica e al vociare. Non mancano mai punti di intrattenimento e l’occasione di essere intervistati o messi alla prova con quiz canori.

E quando cala la sera ecco un’altra trasformazione: grandi note musicali e cascate di luci che decorano le vie si illuminano, rendendo questo grande fermento ancor più vivo e quest’evento ancor più magico.

Chi abita la provincia di Imperia lo sa, chi ha visitato la città di Sanremo almeno una volta in questo particolare periodo lo ricorda, chi non ne ha ancora avuto l’occasione lo immagina: l’atmosfera del Festival della canzone italiana è unica.

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