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Quattro passi nel piatto: composizione e inquadratura

Nell’articolo precedente abbiamo affrontato la disposizione dei soggetti, in questa seconda parte della serie di quattro articoli sulla fotografia del cibo affrontiamo la composizione e l’inquadratura.

Composizione

L’approccio minimale alla composizione è sicuramente uno dei più efficaci. Semplificare la scena aiuta ad identificare il soggetto dell’inquadratura, gli altri oggetti possono partecipare nello sfondo o lasciati direttamente fuori dallo scatto.

@davidgriffen

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Riempite l’inquadratura, avvicinatevi alla pietanza, andate nel dettaglio ed escludete completamente lo sfondo. Può essere utile in contesti dove quest’ultimo non sia particolarmente attraente.

@casalecenturioneabruzzo

@casalecenturioneabruzzo

Scattando quadrato possiamo comporre l’inquadratura con il soggetto esattamente centrale, il risultato è generalmente un’immagine fortemente statica ma che può essere estremamente d’impatto quando la disposizione o lo sfondo contribuiscono a far convergere l’attenzione.

@ztastylife

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Provate a spostare il soggetto dal centro fino a quando lo sentiate in equilibrio con il contesto, soprattutto considerando aree con forti contrasti di colore o luce. Per far ciò potete avvalervi di della regola dei terzi come indicazione di partenza, non ci sono tuttavia approcci formali rapidi o rigidi per ottenere un buon risultato, imparate a fidarvi del vostro istinto per valutare quando il tutto risulti in armonia.

@alebuba

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Cercate delle linee che guidino lo sguardo, non necessariamente rettilinee e continue. Una disposizione regolare di oggetti separati può ottenere il medesimo risultato. La presenza di elementi geometrici è altrettanto valido. Va tenuto presente quando si taglia e si dispone. Cercateli anche nei contrasti di colore e luce.

@vissia

@vissia

Sia che decidiate di inquadrare dall’alto che da un punto di vista laterale, fate sempre molta attenzione allo sfondo. Questo è solo apparentemente secondario al soggetto, diventa estremamente influente sul risultato finale anche a seconda dello spazio che gli dedicate. Sfruttatelo al pari del soggetto per esaltarne le caratteristiche. Approfittate della profondità di campo ridotta con solo una porzione del piatto a fuoco quando lavorate estremamente ravvicinati (macro) o con degli accessori che vi permettano lunghezze di focali maggiori assimilabili a teleobiettivi (es. 100mm in sistemi 35mm tradizionali).

@passatell0

@passatell0

Inquadratura

In un’inquadratura parallela al piano uno sfondo contrastante col colore della superficie dove poggiano gli oggetti potrebbe fare la differenza.

@sliceofpai

@sliceofpai

L’inquadratura dall’alto si presta a rendere un’aspetto molto geometrico e grafico della disposizione.

@davidgriffen

@davidgriffen

Inquadrando dal punto di vista dell’osservatore idealmente seduto al tavolo potete avvicinarvi al piatto ed inclinare leggermente in modo da comporre la forma ovale dal piatto in diagonale.

@davidgriffen

@davidgriffen

E ora tocca a voi. Su Instagram potete usare il tag #IgersItaliaEdit101 per segnalare i vostri esperimenti. Non mancherò di darvi supporto per pareri o quesiti. Mettete pure un commento alla vostra foto rivolto a @polylm.

Se siete interessati all’argomento potete leggere anche Come taggare il cibo su Instagram 

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