Avete fatto attenzione alla luce, alla disposizione, all’inquadratura e allo scatto. Ora l’editing è l’ultimo passo ed è anche il più delicato: pur restando non obbligatorio, può fare la differenza intervenendo in maniera discreta nel correggere eventuali imperfezioni. In particolare per la food photography non avete bisogno di dedicare molto tempo a questa fase, tuttavia…

Le app

@careynotcarrie

@careynotcarrie

Su iOs e Android abbiamo l’imbarazzo della scelta: Snapseed, VSCO Cam e Photoshop Express sono solo alcune delle molte app disponibili su entrambi i sistemi operativi. Per gli utenti Windows phone potete lavorare con Photoshop Express. I suggerimenti presenti in questo articolo non fanno riferimento a un’app specifica. Gran parte dei controlli sono disponibili nelle applicazioni citate anche se con delle differenze sulla precisione e sull’effetto finale di alcune funzioni.

Bilanciamento del bianco

@davidloftus

@davidloftus

Si può intervenire sul bilanciamento sia durante lo scatto con app opportune e/o facendo attenzione al punto di esposizione, che nella fase di post-processing. Come sempre è bene avere già un bilanciamento ottimale nel momento dello scatto: è facile correggere alcune lievi imperfezioni, ma nel caso di dominanti marcate il risultato potrebbe non essere accettabile. Come suggerimento generale, tenete un oggetto bianco e le ombre su di esso come riferimento per i grigi. Fondali organici (legno, tovaglie con tessuti grezzi) o pietanze normalmente servite calde, potranno guadagnare d’effetto usando una correzione leggermente spostata sul rosso. La compensazione verso l’azzurro è ottima per sottolineare la sensazione di freddo. Tenete sempre presente il soggetto nell’insieme di sostanza e colore, un bel gelato di fragole potrebbe risultare più accattivante evidenziando leggermente le tonalità calde.

Crop (ritaglia)

@pissinginthepunchbowl

@pissinginthepunchbowl

Quadrato ovviamente! Fate attenzione a quanto detto negli articoli precedenti, usate il crop per affinare la composizione. Idealmente tagliate tenendo il riquadro maggiore possibile, permettetevi di ridurre l’area, ma evitando di esagerare. Se doveste trovarvi in questa situazione e avendo modo di fare un nuovo scatto, rifatelo, da più vicino. Instagram usa un riquadro di 640px di lato, cercate in ogni caso di pubblicare partendo da risoluzioni maggiori: avrete maggiori possibilità di intervenire per ridurre difetti senza degradare troppo la nitidezza originale.

Fuori fuoco e mosso

@davidloftus

@davidloftus

Per fuori fuoco e mosso non c’è filtro (per ora) che possa porvi rimedio. In casi minori la riduzione a 640px di Instagram può nascondere questi difetti ma non aspettiamoci miracoli. Potendo, anche in questo caso, ripetete lo scatto.

Luminosità ed esposizione

@marte_marie_forsberg

@marte_marie_forsberg

Le app elencate permettono di intervenire su esposizione e ombre. In generale, scartate a priori il recupero delle aree luminose se non volete vedere opacizzarsi i bianchi fino a diventare grigi.

Non esagerate con la correzione dell’esposizione. Nell’aumentarla per schiarire può comparire rumore digitale (affine alla “grana” delle pellicole, anche se l’origine dei due disturbi è completamente differente). Abbassarla accentua le aree più scure, ma a scapito dei dettagli che progressivamente si fondono nel nero.

Il recupero delle zone in ombra è un’opzione utile; anche in questo caso, però, l’abuso può far comparire aloni innaturali nelle zone di passaggio tra chiari e scuri. Questi ultimi in particolare tenderanno a scomparire mantenendo i bordi di confine con un risultato poco naturale.

Contrasto, saturazione

@munns

@munns

Entrambe le funzioni sono molto utili per vivacizzare ed esaltare i colori di una composizione. Anche in questo caso non esagerate: intervenite con moderazione, se non volete ridurre il tutto a un insieme di macchie di colori completamente innaturale.

@camillebecerra

@camillebecerra

Una leggera riduzione del contrasto può conferire un’elegante opacità all’immagine e smorzare i colori più chiassosi. VSCO Cam ha un controllo specifico e una serie di preset che ne fanno uso.

Rumore e sharpening (contrasto)

La riduzione del rumore è utile in conclusione di un processo di editing: alcuni strumenti possono infatti aumentare la presenza di inconsistenze cromatiche. Lavorate con valori piccoli, non esagerate, perché il rischio è di trasformare l’immagine in un insieme di chiazze piatte.

La funzione di sharpening lavora esaltando i bordi in aree con differenze di luminosità e colore. Anche in questo caso non esagerate, non andate oltre 1/3. Usata con criterio, questa funzione è capace di esaltare e rendere netti i contorni.

1 minuto!

@pissinginthepunchbowl

@pissinginthepunchbowl

Metteteci la testa! Spendere non più di qualche minuto nell’editing di una foto può valere il tempo dedicato. Provate, provate spesso, prendete dimestichezza con gli strumenti. Verificate sempre cosa succede all’immagine quando usate i valori agli estremi, uno strumento alla volta. Osservate come muta ai valori più bassi e a quelli più alti. Cercate di capire in che punti volete intervenire e come questi vengano sollecitati rispetto al tutto. Tornate all’originale e valutate in che direzione intervenire, cambiando un po’ alla volta e confrontando spesso il risultato temporaneo con il punto di partenza. Come esercizio provate a prendere un’immagine che vi piaccia di un altro autore, riflettete su ciò che vi ha colpito, chiedetevi perché vi abbia interessato e provate a riprodurla e fare vostro il percorso per ottenerla, non il risultato.

Come sempre vi ricordo che su Instagram potete usare il tag #IgersItaliaEdit101 per segnalare i vostri esperimenti. Non mancherò di darvi supporto per pareri o quesiti. Mettete pure un commento alla vostra foto rivolto a @polylm.

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Commenti

  Commenti: 3

  1. Alessandra Granata


    Grandissimo il Proff!! Metto subito in pratica!


  2. Davvero carino questo post. 😀

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