Dopo aver disposto i soggetti decisa la composizione, per questo terzo appuntamento affronteremo la fase dello scatto.

I tre valori dello scatto

I suggerimenti in questi articoli sono applicabili in moltissime altre situazioni e non solo alle fotografie di cibo. I parametri base su cui normalmente si interviene per realizzare una fotografia sono tre: tempo di scatto, sensibilità (ISO) e apertura di diaframma. Nel caso di una fotocamera mobile tradizionale l’apertura è fissa (es. f2.8). Tempo di scatto e sensibilità sono solitamente automatici, il software cerca di impostare i valori migliori che tuttavia non sono sempre ideali. Possiamo influenzare queste regolazioni senza l’uso di applicazioni particolari, ma semplicemente aumentando la luce. In mancanza di sorgenti di luce naturale (finestre) e artificiale non dimenticate che potete sempre farvi aiutare dai flash dei telefoni dei vostri amici! Pur non essendo obbligatorio, vi suggerisco di munirvi di un’applicazione che permetta di vedere queste impostazioni come Camera+ o Pro Camera. Fate in modo che il tempo di scatto sia più rapido di 1/30 (1/60 o maggiore) e i valori di ISO più bassi possibile (200 o meno).

Camera+

Camera+

State immobili

Cercate di scattare in una posizione stabile, in buon equilibrio, al fine di ridurre al minimo le vibrazioni. Per una trattazione più approfondita vi rimando all’articolo di Gianpiero @giariv su come scattare foto nitide. Mi limito a segnalare di evitare di allungare troppo le braccia, soprattutto se le condizioni di luce non sono ottimali. L’uso di un cavalletto come ad esempio il GorillaPod, permette inoltre di intervenire sulla scena senza perdere l’inquadratura e le impostazioni di scatto. Al momento dello scatto siate delicati, soprattutto se il telefono è fissato su un cavalletto: la pressione del dito sul display potrebbe introdurre delle vibrazioni. Nel caso di iPhone vi ricordo che potete usare i pulsanti del volume delle cuffie come se fossero un cavo di scatto remoto.

Messa a fuoco

Un’inquadratura dall’alto non presenta grossi problemi. Se tuttavia decidete di scattare da un punto di vista differente valutate opportunamente il punto di messa a fuoco a seconda della distanza dal soggetto e della composizione. La sfocatura è accentuata dall’uso della macro e può essere usata in maniera creativa per enfatizzare gli elementi in posizioni chiave.

@davidgriffen

@davidgriffen

Esposizione

La fotocamera nativa decide automaticamente il tempo e la sensibilità tentando di catturare luce sufficiente a rappresentare un’immagine bilanciata dove luci e ombre siano in equilibrio con i valori intermedi. Quando indicate il punto di messa a fuoco solitamente il software cerca di esporre l’immagine in accordo con una zona attorno al punto scelto. Questo tuttavia potrebbe non essere ottimale, qualora cercassimo di mettere a fuoco un soggetto più scuro del contesto potremmo trovarci con il resto della foto sovraesposto (bruciato). In caso di un soggetto più chiaro del resto dell’inquadratura rischieremmo invece di avere una sottoesposizione complessiva.

App come Camera+ o Pro Camera permettono di discriminare la selezione del punto di messa a fuoco da quello di misurazione dell’esposizione. Muovendo quest’ultimo potrete trovare un migliore equilibrio dell’intensità tra le aree più scure e quelle più chiare o addirittura andare a enfatizzarne i valori per evidenziare i contrasti.

ProCamera

ProCamera

Bilanciamento del bianco

Questa funzione nella fotocamera regola i colori nel tentativo di gestire dominanti cromatiche indotte da sorgenti di luce non naturale. Quello che all’occhio normalmente appare bianco non sempre è tale: lampade a incandescenza tendono a emettere un insieme di frequenze che ricadono verso la parte rossa dello spettro. Led e molte luci a fluorescenza vengono comunemente chiamate a luce fredda perché la loro emissione vira al blu. Il bilanciamento automatico risulta quasi sempre adeguato da non dovercene preoccupare. Come per l’esposizione potete adottare delle app che vi permettano di inquadrare una sorgente o un’area, bloccare il bilanciamento e ricomporre per scattare sul soggetto. In fase di post processing è sempre possibile intervenire sul bilanciamento. Partire da un’immagine ottimale e avere una fase di editing essenziale è sicuramente un obiettivo ideale.

Bilanciamento del bianco bloccato dopo aver esposto una luce fredda (led)

Bilanciamento del bianco bloccato dopo aver esposto una luce fredda (led)

Come sempre vi ricordo che su Instagram potete usare il tag #IgersItaliaEdit101 per segnalare i vostri esperimenti. Non mancherò di darvi supporto per pareri o quesiti. Mettete pure un commento alla vostra foto rivolto a @polylm.

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