Foto di @dessert__lover

Foto di @dessert__lover

La food photography rientra nel genere della still life, ossia le nature morte la cui tradizione è decisamente di lunga data: basti pensare agli esempi che è possibile trovare nella pittura.

Documentare le fasi di preparazione di un piatto, quindi, o anche solo il risultato finale, è una vera e propria arte e richiede qualche accorgimento. Vediamone rapidamente alcuni.

Come inquadrare

L’inquadratura dall’alto è una delle più usate dai fotografi mobile, specialmente su Instagram. Permette di sfruttare geometrie regolari evidenti come quelle di piatti, tazze e bicchieri nonché quelle prodotte dal loro contenuto. Un consiglio: quando scattate in condizioni di illuminazione non ottimale, cercate di ridurre le oscillazioni evitando di allungare troppo le braccia.

Non va dimenticata l’inquadratura più tradizionale che sfrutta il punto di vista di chi si sta apprestando a gustare la pietanza.

È sempre valida l’opzione di avvicinarsi: sfruttare la macro e catturare dettagli può rivelarsi un’alternativa per rendere interessanti anche cibi più comuni. Controllate bene il punto di messa a fuoco; quando in dubbio, meglio scattare qualche variazione in più e decidere più tardi.

Sfruttate i colori, cercate contrasti e armonie. Disponete e scegliete gli oggetti nell’inquadratura di conseguenza.

Bello = buono

Foto di @da_robertino per #italiaintavola

Foto di @da_robertino per #italiaintavola

Tenete a mente sempre che nella fotografia del cibo bello equivale a buono, l’aspetto visivo si fa carico di stimolare gli altri sensi per trasmetterci temperature, il gusto e la freschezza.

Per fare ciò va prestata massima attenzione ai soggetti, alle luci, ai colori e alla disposizione del tutto. Un cespo d’insalata floscia o sfatta di sicuro non contribuisce a suggerire l’idea di buono. Allo stesso tempo eventuali difetti potrebbero costituire una caratteristica particolare dell’oggetto qualora voleste evidenziarne la genuinità.

La luce è la componente fondamentale della scena: se sfruttata correttamente può contribuire a valorizzare il soggetto. Una delle fonti di illuminazione per eccellenza è la luce del sole. In una bella giornata quella in prossimità di una finestra può essere sufficiente. In alternativa, si possono utilizzare lampade da tavolo, ricordando di correggere il bilanciamento del bianco in fase di post produzione. Le lampade a incandescenza e certi neon possono contribuire a spostare verso il rosso le tonalità, altri neon a luce fredda o lampade a led possono accentuare una dominante verde o blu. Come in molti casi non dobbiamo per forza correggere questi effetti, ma possiamo sfruttarli a nostro vantaggio per accentuare la saturazione “scaldando” carni, fibre vegetali, legno o “raffreddando” verdure, liquidi, ghiaccio.

Prestiamo attenzione alle ombre, sia quelle volute che quelle involontarie dovute al fotografo o al telefono!

Strumenti

Foto di @rosslevitan1

Foto di @rosslevitan1

Per praticità suggerisco l’uso di un cavalletto, ne esistono di diversi modelli con clip e snodi. Avere un supporto per il telefono permette di fissare l’inquadratura ottimale e avere le mani libere per provare ad aggiustare la scena e le luci.

Fogli o cartoncini bianchi posti dal lato opposto rispetto alla sorgente di luce possono essere usati come riflettori per far rimbalzare la luce e ridurre le ombre.

Fogli bianchi o colorati, stuoie, tele o tovaglie possono essere usati come base o fondale. Nel caso decidiate di scattare lateralmente, possono essere disposti incurvati dietro al soggetto consentendo di evitare angoli o brutte ombre.

Infine. le luci possono essere anche delle comuni lampade da tavolo snodate: vi consiglio almeno un paio di sorgenti disposte ai lati della scena così da evitare delle ombre troppo marcate. In alternativa, per le situazioni più improvvisate, potete chiedere a un paio di amici di farvi luce sfruttando i flash dei loro telefoni. Sconsiglio l’uso del flash del vostro telefono, soprattutto per gli scatti ravvicinati. Il risultato potrebbe risultare privo di profondità o con  ombre troppo nette.

E ora tocca a voi. Su Instagram potete usare il tag #IgersItaliaEdit101 per segnalare i vostri esperimenti. Non mancherò di darvi supporto per pareri o quesiti. Mettete pure un commento alla vostra foto rivolto a @polylm.

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Commenti

  Commenti: 9

  1. Francesca Tammarazio Bogatsu


    handy tips!! anche lo scontato puo’ non esserlo…sul bello = buono [a livello fotografico] sono STRA d’accordo! 🙂 Bravo Marco


  2. Anche io fotografo sempre con il mio Iphone i piatti che cucino, e ho appena scoperto un accessorio fantastico! E’ della Manfrotto e si chiama KLYP. Alcune volte per rendere ancora più bella la foto uso anche una luce led, sempre della Manfrotto, che ho comprato insieme al Klyp!


    • Volevo far capire che il set poteva esser realizzato con oggetti di uso comune disponibili in casa ma il KLYP di Manfrotto era proprio uno degli accessori che avevo in mente! Il pannello led e` molto comodo, prova ad usarlo sganciato per illuminare lateralmente o schiarire delle ombre e facci sapere dei risultati. 😉

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