Servizio a cura di Tiziana Lauro e Cristiano Ferrari (@igersemiliaromagna)

 

A fine maggio Ferrara ha chiuso un mese di tradizionali sfide tra le contrade con l’antico Palio di Ferrara.
Molto meno conosciuto del più blasonato evento toscano, quello estense è una manifestazione bella e molto sentita dai contradaioli.
Abbiamo avuto l’occasione di seguirla grazie all’ospitalità della contrada di Santa Maria in Vado che ci ha accolti già dal sabato e l’invito della community di Instagramers Ferrara.
L’ospitalità del B&B Delizia Estense è stata impeccabile; è in posizione molto comoda per il centro, con un buon WiFi e ristrutturato da poco e ben arredato.
Soprattutto fornisce di biciclette, che sono il mezzo ideale per spostarsi in una città come Ferrara, in cui anche gli automobilisti sono abituati a rispettare chi si muove sulle due ruote.
Inoltre Veronica, la padrona di casa, ci ha dato vari consigli per godere al meglio di questa fantastica città.

 

Processed with VSCOcam with e3 presetIl sabato alle 18 in Piazza Ariostea ci sono state le ultime prove del palio e dalla fatica con cui il mossiere ha fatto partire la prova si è capito che il giorno dopo la partenza non sarebbe stata facile.
Alla sera, davanti al sagrato della chiesa nella contrada di Santa Maria in Vado abbiamo partecipato alla cena propiziatoria. Una tradizione di ogni contrada in cui si valuta il percorso che ha portato al Palio e ci si carica per il giorno dopo.
Nel nostro caso c’è stata anche l’emozione di applaudire il vincitore tra gli sbandieratori, un ragazzo 17enne che per la prima volta ha portato il trofeo in contrada. Inoltre grandi congratulazioni per il 10° titolo di fila nel Giuramento di due settimane prima.

Ed ecco il momento tanto atteso, l’arrivo del giorno del Palio, il culmine di un anno di preparativi, un mese di sbandieratori e feste, e un weekend tra cene propiziatorie, rituali scaramantici e ansia da prestazione.
La Domenica del Palio inizia al Castello Estense con la partenza del Corteo. Contradaioli che aspettano con impazienza la partenza del proprio corteo, turisti che scattano foto agli ultimi preparativi, amici che vengono ad aiutare con tifo e qualche ritocco finale, trombe e tamburi che suonano, e piccoli sbandieratori che ricevono gli ultimi consigli, oggi è anche il loro debutto.

Il Corteo parte, ed una ad una ogni contrada scandisce a modo suo il tragitto da Piazza Castello a Piazza Ariostea. Tra tamburi, marce, trombe e persone in costumi estensi, un fiume di persone in tenuta storica, inonda le strade della città. Tantissimi i ferraresi e i turisti che si radunano intorno al corteo, ai lati della strada. Oggi si festeggia la più antica, delle tradizioni di Ferrara.

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L’arrivo alla piazza del palio, viene scandito da brindisi, tifo e cori di supporto. Da subito si sente ovunque il vero spirito ferrarese, le sensazione di essere sempre in famiglia. Componenti di contrade avversarie che in compagnia bevono birra e scattano selfies.

È ora! Parte il primo dei 4 palii, quello delle putte, vinto dalla contrada di San Luca, che si porta a casa il palio verde dedicato a San Paolo.

La contrada di San Luca vincerà le due gare successive, quella dei putti (con palio rosso dedicato a San Romano) e quella della corsa delle asine (con palio bianco dedicato a San Maurelio).

L’ultima gara è quella più attesa, il palio dei cavalli. La partenza è lunghissima e viene portata avanti per più di un’ora tra false partenze, ammonizioni, e imprecazioni da parte dello speaker. San Giacomo non ne vuole sapere di prendere posizione e i cavalli si agitano. La contrada prova anche a cambiare posto con San Bartolomeo, ma senza successo. Lo scambio quasi comico tra lo speaker e il fantino di San Giacomo sarà sicuramente argomento di discussione tra i “contradaioli” per il prossimo anno!
Al calare del sole, quando ormai ogni birra è finita e gli spettatori hanno perso ormai ogni speranza, la gara dei cavalli finalmente parte. Noi, come l’anno scorso, tifiamo San Giorgio, ma purtroppo quest’anno il palio ‘non s’ha da fare’. Incredibilmente vince San Giacomo, il fantino e il cavallo che hanno fatto spettacolo con la danza della posizione prima della partenza, e tornano a casa con il palio giallo, dedicato a San Giorgio.

Non manca che il corteo di ritorno con le contrade vincitrici, fino al municipio dove verranno appese le bandiere delle contrade vincitrici.
San Luca si è portato a casa 3 palii, ma il vero vincitore è San Giacomo, con il palio dei cavalli.

Alle altre contrade non resta che riposare dopo i bagordi e attendere il nuovo anno.
Intanto per chi non c’era, c’è un bellissimo feed sotto il tag #paliofe2015 che non aspetta altro che una valanga di likes!

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