Assemblea Nazionale

Il successo della VI Assemblea di Igersitalia

La VI Assemblea di Igersitalia, organizzata dalle community Igers della Sardegna con la preziosa collaborazione dell’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna e grazie all’appoggio dei tantissimi partner che hanno creduto nel progetto, si è appena conclusa e il bilancio di questa intensa tre giorni sarda è decisamente positivo.

100 instagramers a spasso da nord a sud, 4 comuni invasi, ad oggi quasi 700 post taggati #assembleaigersitalia2018, hashtag che ha raggiunto nel giro di tre giorni un engagement pazzesco la cui reach ha superato quota 100mila. Di conseguenza, l’hashtag #Sardegna ha subito un’impennata che lo ha portato a raggiungere e a superare i 7 milioni di post su Instagram.

Ma lasciamo per un attimo i dati tecnici, sebbene importanti prove concrete del successo dell’evento da sventolare orgogliosi ai quattro venti.

L’aspetto principale che ha reso unica la VI Assemblea di Igersitalia è stata l’originalità dell’organizzazione che ha lasciato tutti spiazzati ed entusiasti. Una sola Isola, due gruppi di instagramers separati, quattro location differenti e un racconto a 360 gradi che non è mai caduto nel banale. L’idea inizialmente poco condivisibile della invece sempre lungimirante Alessandra Polo, Regional Manager di Igers Sardegna, si è rivelata essere la migliore scelta possibile che ha fatto guadagnare visibilità all’intera Isola e che ha messo l’accento sulle grandi potenzialità dell’Assemblea Igersitalia come efficace mezzo di promozione di una regione intera.

Tre territori diversi dal punto di vista storico, naturale e culturale da raccontare, un mix che ha fatto scoprire a tutti i partecipanti arrivati da lontano quanto la Sardegna non sia una semplice isoletta semi deserta bensì un vero e proprio continente a sè, dove il suo celebre mare in fin dei conti è solo il cristallino contorno di qualcosa di più profondo, emozionante e unico.

Alghero a nord. Cagliari a sud. Unite da Cabras, al centro. Passando per Bosa, piccola perla tra Alghero e Cabras.

Tre giorni per riempire di bellezza gli occhi (e le pance) di soci e local manager giunti da varie parti della penisola facendoli così ripartire con il mal di Sardegna (e qualche chilo in più) era l’obiettivo ultimo (e spietato) della community sarda organizzatrice, una missione portata a termine egregiamente a sentire chi ha preso parte al weekend appena trascorso e che ora scorre con il magone il feed di Instagram dall’altra parte d’Italia.

Sebbene rocambolesche avventure abbiano portato ritardi nelle impegnative tabelle di marcia, i piani non sono stati stravolti e tutto è andato bene, fin troppo bene a giudicare dalle espressioni malinconiche sui visi che hanno accompagnato il momento dell’arrivederci al prossimo anno in un altro pezzo del Bel Paese.

100 trottole impazzite hanno scorrazzato fra le mura dorate di Alghero e le falesie di Capo Caccia a picco sul mare, fra le viuzze strette di Cagliari, i colori dell’acqua sotto i costoni della Sella del Diavolo e quelli trovati nella litoranea che porta a Villasimius, fra le tinte pastello di Bosa e i panorami selvaggi che abbracciano Cabras, dalla penisola di San Giovanni di Sinis attraversata a bordo di un trenino blu, con l’area archeologica di Tharros, davanti alla quale si è goduto di una cena spettacolare grazie al Tharros Ristobar, e le celebri statue di Mont’e Prama, alla spiaggia di quarzo Is Arutas, fino al piccolo villaggio di San Salvatore di Sinis. 100 corpi sfiniti ma felici e relativi dispositivi elettronici scarichi hanno trovato sollievo nell’Hotel Carlos V di Alghero e nell’hotel Regina Margherita di Cagliari, partner attenti che hanno coccolato soci, local e i loro fedeli Android e iOS dal primo all’ultimo momento.

100 buongustai patentati hanno assaggiato le delizie di una cucina tradizionale fatta di prodotti a chilometro zero, di sapori genuini, dei profumi di una volta nelle case delle nonne, hanno sgranocchiato snack dolci e salati tra una corsa e l’altra rimanendo così sempre concentrati (la scusa giusta!), hanno insomma messo su qualche chilo ma non vogliamo infierire più di tanto. 100 smartphone hanno immortalato flut di spumante davanti ad un tramonto indimenticabile, dolci gioiello posati delicatamente su una tavola di legno antico, silhouettes dentro vestiti bianchi, a fiori, di mille colori perse nel vento.

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Invasione di igers nella spettacolare penisola del Sinis, dove ci ha accolto uno dei tramonti più belli della Sardegna, passato a girare come pazzi tra l’area archeologica di Tharros e le torri spagnole. Quale posto migliore per #assembleaigersitalia2018 ? 😎 C’era un vento che portava via, ma è riuscito a dare una bellissima vitalità alle foto 💪🏻 Grazie @elo77anto per la posa ❤️ e grazie @lafatinarossa per averle rubato la foto 🤪 • #h2o_natura #sea_sky_nature #theglobewanderer #igersitalia #bellaitalia #stayandwander #italian_places #tv_landscape #visitsardinia #igersardegna #landscapestyles_gf #water_perfection #folkscenery #best_italiansites #italia_landscape #loves_landscape #italiainunoscatto #sardegna #sunset_ig #loves_sunset #sunset_hub #exploretocreate #landscapehunter #oristano #shotthepeople #browsingitaly #top_italia_photo #igersinposa #igersoristano

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100 iniziali timidi abbracci fra chi si conosce dalla prima Assemblea, ma anche le numerose nuove strette di mano, sono diventati 100 calorosi e lunghi abbracci finali, per una tre giorni di affiatamento incredibile verso una sola meta comune: divertirsi assieme ispirando il prossimo a saltare sul primo aereo e raggiungere la seconda isola più grande del Mediterraneo. Le migliaia di followers hanno viaggiato con gli entusiasti partecipanti all’Assemblea e assieme a loro si sono emozionati seguendo i fiumi di racconti fra foto, video e stories che giornalmente scorrevano copiosi sotto gli hashtag principali scelti per la VI edizione dell’evento nazionale.

Da nord a sud la Sardegna è stata conquistata ma quest’isola ha anche e soprattutto conquistato. Grazie alle sue meraviglie naturali, alle sue persone che da sempre accolgono calorosamente chi viene da lontano, alla sua pace e alla sua tranquillità che han colpito in silenzio il confusionario scompiglio inevitabilmente creatosi, storica caratteristica dell’Assemblea di Igersitalia.

Se il sole ha giocato a nascondino il primo giorno, nei successivi due ha illuminato fino a tardi le strade calpestate dalla miriade di specie di homo technologicus, regalando gote rosse, segni di occhiali sul naso, magliette zuppe ma anche colori naturalmente saturi, ombre definite e contrasti decisi sbaragliando così tutti i filtri instagrammiani che, come già era noto, in Sardegna non occorrono proprio.

Tre giorni per conoscersi meglio e dare un volto ai nickname astrusi, per condividere attimi di vita reale, per ridere, scherzare, alleggerire l’anima, per ritrovarsi a fare il tifo tutti assieme per un’associazione nata quasi per gioco e diventata ormai un importante punto di riferimento per tutti gli appassionati ma anche per i professionisti del settore. Un’associazione che a noi piace chiamare famiglia.

Un concetto questo che durante la sesta edizione dell’Assemblea è stato percepito anche da chi dell’Associazione fa parte da una manciata di mesi. Ritrovarsi anno dopo anno è un po’ come trascorrere il Natale in famiglia di cui, nonostante tutti gli acciacchi, è bello far parte. Se poi questo speciale Natale è organizzato in uno dei posti più belli d’Italia da una squadra affiatata come la community sarda, allora il successo è già scritto dall’inizio.

Si dice che l’unione fa la forza, che quando un gruppo è legato dallo stesso entusiasmo si ottengono grandi risultati, che quanto più le persone sono dirette mano nella mano verso lo stesso obiettivo tanto è più facile raggiungerlo. Si dice, sì, ma c’è anche e soprattutto chi ha messo in pratica tutte queste belle parole dando così vita a una straordinaria e indimenticabile VI Assemblea di Igersitalia made in Sardinia che, ad evento concluso, possiamo dire che è stata un grande successo.

Foto copertina: @ch_ecco

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