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Instagram low cost: food photography con qualche trucco

Servizio a cura di Simonetta Vicino (@igers_catania)

 La fotografia non mostra la realtà, mostra l’idea che se ne ha.      Neil Leifer

La scorsa settimana abbiamo visto come questa frase sia una delle più calzanti per descrivere la fotografia.
Abbiamo visto che non tutto quello che ci viene proposto è effettivamente “vero” e che viene privilegiato l’apparire piuttosto che l’essere.

Anche oggi vi illustrerò dunque alcuni piccoli trucchetti che forse non vi aspettate per poter ottenere foto migliori anche quando la sfida sembra persa in partenza.
Oggi parleremo di cibo! Pronti? Cominciamo!

La prima regola di ogni instagramer che si rispetti è: non mangiare se prima non si è fotografato il piatto che si ha davanti. Almeno 2 volte. Certo, il vostro piatto si raffredderà, ma avrete fatto venire l’acquolina a tutti!

Come in ogni genere fotografico, anche nella fotografia di food ci sono dei trucchetti non indifferenti.

Sfondo

@simonestagram

@simonestagram

Abbiamo già visto come procurarci un magnifico sfondo con pochi euro.
Questa settimana potremmo già testarlo per una foto di food! Considerate anche che esistono due macrocategorie di foto di food: quelle “minimal”, quindi con uno sfondo quanto più semplice ed essenziale possibile, e quelle “ambientate”, in cui si vede lo sfondo, ma anche altri elementi che possano descrivere la propria esperienza con il piatto.
Il segreto è quello di scegliere uno sfondo che possa esaltare il piatto (usando colori complementari e contrastanti ad esempio) o posizionando parte degli ingredienti dietro al soggetto.

Cibo

Ok, anche questa settimana devo darvi una brutta notizia: non tutti i cibi che vedete sono veri o mangiabili.
Procediamo con ordine.

–  Gelato

@valentinescotti

@valentinescotti

15 agosto, temperatura di 35°C all’ombra. Siete in spiaggia e al bar ordinate una meravigliosa coppa di gelato. Siete pronti a fotografare quel trionfo di gusto e calorie, ma la ciliegina sulla cima sta già cadendo perché il gelato si è sciolto nel tragitto tra il bancone e il vostro tavolo.
Mannaggia!
Ma come faranno i food photographer a fotografare sempre quel gelato perfetto?!
Semplice: non fotografano il gelato.
Si tratta di un impasto di fecola e latte con l’aggiunta di qualche colorante. La resa è identica a quella del gelato (è anche modellabile), ma il sapore.. beh lasciamo perdere. Un’alternativa sfiziosa è quella di fotografare un finto gelato mangiabile, il cui impasto è fatto di banana e frutta a scelta (le more gli conferiscono un bellissimo colore).
Il costo di questo “finto” gelato varia tra i 2 e i 5€, a seconda degli ingredienti che scegliete.

@ornifattoincasaepiubuono

@ornifattoincasaepiubuono

–  Pasta

Avete seguito le ricette di Giallo Zafferano e pensate che Sonia Peronaci sarebbe fiera di voi se potesse vedervi adesso. Tuttavia, appena provate a fotografare la pasta, poco prima di addentarla, questa si rivela essere troppo “molliccia” e poco fotogenica. Così nel tentativo di fotografarla si raffredda e perde tutto il bello del condimento caldo.
“Ma perché per gli altri è sempre più facile e per me non lo è mai?!”
Non disperate. Ecco come fotografare la pasta senza stress:

@matecosamangi

@matecosamangi

a) innanzitutto la pasta non deve mai essere cotta: la pasta rende moltissimo in foto sul crudo andante, perché più rigida. Se quindi sulla confezione trovate scritto che il tempo di cottura è 11 minuti, voi non andate oltre i 5 (attenzione soprattutto agli spaghetti);
b) se perdete tempo per fotografare la pasta, senza dubbio il condimento risulterà appiccicoso, quindi ricordatevi di spennellare la pasta con l’olio, in modo da ricreare quell’ “unto” tipico del cibo appena impiattato.

Il costo di queste operazioni? 0€… inizialmente forse dovrete sprecare un piatto di pasta, ma poi con l’abitudine imparerete a fotografare e subito dopo a ultimare la cottura per non buttare niente.

@cleantingmilano

@cleantingmilano

–  Verdure e frutta

Il trucco per fotografare le verdure è semplicissimo: basta immergerle in una ciotola di acqua e ghiaccio pochi minuti prima di fotografarle e saranno meravigliosamente fotogeniche, come appena colte,
Un trucco diverso per esaltare al meglio le qualità delle verdure è quello di usare la vaselina (un tubetto in farmacia costa da 2 a 5€), magari spruzzandola: usare questo prodotto per simulare l’acqua ha il vantaggio che non cola e si mantiene a lungo, dando ovviamente l’idea di freschezza. Potete usare lo stesso trucco anche per fotografare la frutta.
Aggiungo anche che potreste usare la lacca spray (da 2€ quella più scadente) o la cera per capelli (da 6€) per lucidare la frutta e renderla esteticamente più appetitosa.

@simonestagram

@simonestagram

– Caffè e thè

Il bello di fotografare il caffè e il thè è ovviamente vedere il fumo che sale e soprattutto vedere la splendida tazza che avete scelto per lo scatto. Spesso le tazze in foto non mostrano il loro contenuto e noi diamo per scontato che siano piene di qualche bevanda calda. E allora sfruttiamo questo trucchetto a nostro vantaggio.
Prendete un pezzo di cotone e immergetelo nell’acqua bollente. Posizionatelo sul fondo della vostra tazza e fate una foto in modo tale che non si veda il contenuto (per intenderci, mettete lo smartphone sullo stesso piano della tazza): facile e veloce senza spendere 1 centesimo!
Un risultato simile lo si ottiene anche usando l’incenso dentro la tazza o subito dietro di lei, nascosto dalla stessa (il meno costoso ha un prezzo di 0,60€ e naturalmente un odore fastidioso). A quel punto la didascalia e gli hashtag faranno il resto.

@dani_misu

@dani_misu

– Torte

Attenzione. Sto per darvi una brutta notizia: tenetevi forte.
Premesso che noi siamo contro lo spreco di cibo, va dichiarato che molti food photographers utilizzano la colla vinilica al posto della crema, per far risaltare quello che di fatto rimane un “effetto crema”. Sempre la colla vinilica viene usata diluita con pochissima acqua per simulare il latte in una tazza con i cereali. Costo operazione 0,80€.
Sì, è una brutta e sporca abitudine. Ma pare che venda.

Inquadratura

Certo, i trucchetti che abbiamo visto semplificano la vita, ma una buona fotografia non può mai prescindere da una buona inquadratura e per tutti i dettagli a riguardo e circa le tecniche di editing della food photography, vi rimando agli articoli del nostro Marco Lamberto.

In generale quindi ricordate che in questo tipo di fotografia, bisogna giocare sulla percezione dell’osservatore perché quella percezione sarà per lui realtà.
Un po’ di pratica, porzioni piccole e tanta pazienza e poi vedrete che i vostri scatti miglioreranno sensibilmente.
E voi, conoscete altri trucchetti? Raccontateceli nei commenti.

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Commenti

  Commenti: 2


  1. Fantastico, ottime dritte!
    A me piace inserire anche l’elemento umano (spesso le mani) in modo da far vivere maggiormente l’esperienza del cibo.
    es: https://www.instagram.com/p/BEbHqUkDLCu/?taken-by=lacentrifuga
    🙂

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