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Instagram racconta Sorgono e la vendemmia all’antica

Servizio a cura di: @valeriofor (@igers_sardegna)

Graziosa Sorgono! Andando su e giù per il breve sentiero melmoso tra le siepi per raggiungere la strada maestra del villaggio, quasi ci sembra di essere arrivati in qualche cittadina inglese dell’ovest, o nella regione di Hardy”, con queste parole lo scrittore inglese D. H. Lawrence racconta la sua visita al paese nel suo libro Mare e Sardegna nel 1921.

Il capoluogo della regione storica del Mandrolisai ha ospitato, dal 21 al 23 ottobre, l’8^ tappa di @autunnoinbarbagia ed è stato scelto come location per l’Instameet che ha chiamato a raccolta gli Istagramers sardi nel paese barbaricino, centro geografico della Sardegna.

Lungo la strada che conduce a Sorgono si rimane affascinati dalla ricca e folta vegetazione che caratterizza il territorio: sugherete,  lecci, alberi di nocciole e castagneti rivestono le colline con i colori dell’autunno aprendosi sulle vigne.
Il vino Mandrolisai è una delle eccellenze del territorio di Sorgono e si ottiene mescolando uve Cannonau, Monica e Bovale in perfetta armonia.
Attrezzati di smartphone e fotocamere raggiungiamo una vigna a pochi chilometri dal paese per assistere a Sa ‘Innenna, la vendemmia secondo la tradizione. Giovani e anziani vestiti con gli abiti tradizionali hanno raccolto l’uva trasferendola in un grosso tino di legno che, una volta riempito, è stato sistemato su un carro trainato da una coppia di possenti buoi. Lavoranti e visitatori hanno accompagnato il carro in una sorta di processione verso la piazza principale del paese per assistere a Sa Catziadura, la pigiatura dell’uva.
Da qui ci si divide per visitare le varie “cortes, case e cantine private aperte ai visitatori, per degustare i prodotti del territorio: funghi porcini, castagne, nocciole, formaggi, salumi e, immancabile, il vino.

Nel pomeriggio si procede verso la seconda tappa dell’instameet, pochi chilometri e scavalchiamo i millenni entrando nel sito archeologico Biru ‘e Concas, il sentiero delle teste, il più grande assembramento di menhir finora scoperto in Sardegna.
Su circa 900 monoliti censiti sull’isola ben 150 si trovano in quest’area di scavo che annovera, tra l’altro, un menhir antropomorfo e una statua-menhir.

L’ultima tappa del nostro incontro è stata la visita al santuario di San Mauro, la più grande chiesa campestre in Sardegna, edificato nel 1574. La chiesa ha un’altra particolarità che la rende unica, il rosone che adorna la facciata è infatti il più grande fra gli esemplari sardi. Nel complesso architettonico del santuario sono comprese anche diverse ‘cumbessias’, delle piccole abitazioni che offrivano riparo ai numerosi pellegrini che si recavano presso la chiesa durante le celebrazioni dedicate al santo.

Storia, tradizioni, cibo e il piacere di stare insieme condividendo la passione per la fotografia, sono stati gli elementi che ci hanno accompagnato in questa giornata. L’#instameetsorgono si è concluso con un arrivederci al prossimo incontro in programma per gli Igers il 19 novembre a Olzai in occasione della 12^ tappa di #autunnoinbarbagia16.

Ricordiamo infatti che questa bella manifestazione, arrivata alla sua 16^ edizione e suddivisa in 28 tappe per altrettanti weekend, attrae anche moltissimi turisti che scelgono di venire in Sardegna ‘fuori stagione’ per scoprire la vera anima dell’Isola. Molti lo fanno grazie alle agevolazioni proposte da @mobytraghetti e @tirreniait, partner dell’evento. Fino al 18 dicembre 2016 sarà infatti possibile viaggiare con uno sconto del 20%.

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