Sembra facile ma non lo è per niente.

#1mbnwHo fatto a giugno un esperimento forzando completamente quella che era la mia regola personale assoluta come Instagramer, ovvero nessuna regola, fotografo ciò che mi pare, quando e quanto mi pare, nella posizione che mi pare, usando l’editing che il cuore mi comanda in quel momento, stile random assoluto sempre, pura sperimentazione costante.

Il primo di giugno 2014 però ho deciso di farmi male da solo: ho lanciato il mio progetto personale chiamato in codice #1MBNW ovvero “Un mese in bianco e nero”. Chiaramente ho mantenuto la coerenza del soggetto e del momento a caso. Non facendo parte della famiglia dei “monotematici”, che fotografano solo un soggetto e affini, non potevo autosfidarmi intellettualmente anche su questo campo. Ho approfittato fortunatamente di molti eventi cui ho partecipato, sfruttando le varie occasioni che mi si sono poste per trovare differenti soggetti su cui testare il “monocromatico” bianco e nero.

Le mie conclusioni tecniche e personali per punti dell’esperienza sono:

  • EDITING – Tante, troppe app che fanno “bianco e nero” in mille varianti, quindi dopo decine di prove sulla solita immagine di cui alla fine non sai quale pubblicare perché ti piacciono tutte, ho deciso di ripiegare su tre soluzioni in base al soggetto in causa:
    • Grandi spazi, cieli e panoramiche – Instagram puro con filtro Willow e “lux” tirato al massimo, in perfetto stile Willowwonka, il mio Instagramer preferito in assoluto nel campo del monocromatico.
    • Ritratti – Premetto che non li ho mai fatti, per rispetto e pudore verso le persone fotografate, da cui non potevo mai aver la conferma che la foto che li ritraeva potesse piacere loro o meno. Un sentimento che lego anche al fatto che odio i #selfie probabilmente. Qui ha vinto in assoluto VSCO, con una famiglia di filtri infinita che combinata a tutte le sue funzioni avanzate di editing, in particola quella per l’assegnazione di una tonalità colore su ombre e luce, mi ha fatto veramente divertire e con ottimi risultati.
    • Oggetti – Ho usato la mia app storica preferita ovvero Hipstamatic con la combinazione G2 e BlacKeys XF, il nero ricco e pesante come la pece che tira fuori è unico, i dettagli escono dall’immagine in modo contrastato come per magia.
  • TAG – Questi contano tanto come sempre, soprattutto se entri in una categoria che va oltre le classiche taggate main stream “mondial-popolari”, quindi ne ho selezionati una decina, dal classico #blackandwhite a #monochrome fino al sintetico #bnw.
  • FOLLOWER – Tanti, oltre la media di crescita mensile per un utente “normale” come me. Entrando nel “giro” del bianco e nero ne ho acquisiti quasi mille in 30 giorni. Tornato a luglio a pubblicare a colori, la curva di crescita è calata subito.
  • LIKE – Anche qui risultati in crescita verticale con numeri doppi e anche tripli rispetto alla media, in base al soggetto della fotografia scattata.

surferLo rifarei?

No, ci sono foto che devono essere fatte e pubblicate a colori subito; per ora non ho un’ambizione artistica e voglio continuare a scattare come e quanto mi pare. Sarei ipocrita a voler costruire una galleria fotografica nel mio profilo che non mi rispecchia per come sono.

Mi sono divertito?

Tantissimo, e ho anche imparato molto sia sull’uso delle app che nell’individuare luci e inquadrature per poter esaltare meglio una foto monocromatica.

Lo consiglierei ad altri?

Sì, assolutamente, ne vale la pena: un mese passa in fretta e si impara tanto, sia sull’uso delle app che della fotografia in sé e nel suo piccolo è anche un buon esercizio di analisi personale.

Cosa mi resta?

La voglia di fotografare le persone, fare ritratti e continuare questi e solo questi a pubblicarli in bianco e nero.

Odio sempre i #selfie?

Sì, certo, sempre di più.

Ecco qua tutta la mia produzione in “bianco e nero” di giugno:

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