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Si è conclusa la BTO. Proviamo a razionalizzare le tonnellate di emozioni che abbiamo vissuto per trasformarle in energia che ci servirà a fare sempre meglio ciò che amiamo fare: documentare il territorio. Cominciamo col dire che abbiamo avuto modo di vivere una esperienza straordinaria sia dal punto di vista umano che da quello di narratori visivi, termine che mi piace utilizzare sempre più spesso quando si parla di instagramers.
Ma andiamo con ordine.

Cosa è la BTO?
La BTO – Buy Tourism Online – si è tenuta a Firenze il 3 e 4 dicembre ed è giunta alla VI edizione. E’ senza dubbio il momento fondamentale per incontrare gli addetti ai lavori del turismo on line e discutere mezzi e modalità per rendere sempre più competitivo il nostro paese nell’industria del turismo.

Cosa hanno fatto gli instagramers 
Dopo una presenza simbolica nel 2012 come parte del social media team, quest’anno abbiamo partecipato in massa avendo a disposizione due moduli formativi chiamati Cassetta degli attrezzi. Nel dettaglio:

Il 3 dicembre alle 15,10 nella Focus Hall 4: come raccontare per immagini: come gestire un profilo per promuovere la propria struttura e il proprio territorio, come realizzare foto accattivanti con lo smartphone e come condividerle al meglio su Instagram utilizzando in modo corretto i #tag e la geolocalizzazione.

Il 4 dicembre alle 12,10 nella Focus Hall 2:  come creare un challenge Instagram di successo, dalla scelta del tema fotografico a quella del #tag dedicato passando per la comunicazione e gli aspetti legali.

Non solo. Interi team regionali come il Friuli Venezia Giulia o la Toscana, padroni di casa, hanno partecipato come Insta Reporter documentando ovviamente con Instagram ma anche con Twitter e Facebook i diversi appuntamenti che si sono tenuti in questa due giorni.
Per estendere poi il coinvolgimento a tutti i partecipanti, abbiamo anche lanciato il challenge #momentidiBTO13 per raccontare i ‘momenti’ della BTO e nell’immagine qui a fianco potete vedere le foto scelte.

Infine su suggerimento di Roberta Milano, una delle organizzatrici della BTO, nell’immediato ci siamo subito attivati per una causa: abbiamo ricordato che la Sardegna, malgrado la recente alluvione, è in piedi ed è sempre pronta ad accogliere i turisti. Con un testo promosso all’unisono abbiamo infatti comunicato questoLa Sardegna ha bisogno delle persone che la amano! Il ciclone Cleopatra è passato, la bellezza e l’accoglienza dell’isola rimangono intatte!

Cosa abbiamo imparato?
Abbiamo imparato che gli operatori hanno capito cosa è Instagram e che sono ansiosi di provare questo social network.
Ci ha emozionato vedere in entrambi gli appuntamenti, le sale piene, la gente in coda fuori che cercava di alzarsi e tendeva l’orecchio per sentire cosa stessimo dicendo. Ci ha emozionato vedere tante persone sedersi per terra e prendere appunti. Non ultimo ci ha emozionato vedere gli stessi partecipanti raggiungerci alla fine dei corsi per farci altre domande. Ma quello che probabilmente ha emozionato più di tutto è vedere instagramers come Alessandra Polo, community manager della Sardegna commuoversi al punto di non riuscire più ad andare avanti, leggendo i testi e scorrendo le foto arrivate in seguito alla recente alluvione in Sardegna.
Siamo abbastanza certi che gli operatori abbiano appena cominciato a conoscere Instagram. Si sa: una cosa è scoprire, l’altra è conoscere. Siamo convinti che il 2014 sarà l’anno dell’utilizzo e se questo succederà sarà anche grazie al nostro supporto.
Abbiamo anche capito che Instagram viene compreso come social network e non come alternativa ai fotografi. Ancora meglio: la community degli instagramers non è un collettivo di pochi e seguiti iphonographer ma un gruppo che attraverso i social network, le quasi 40 community attive sul territorio, una associazione e un sito web sempre più seguito è un valido alleato nella promozione del territorio. E non è importante la dimensione o la location: sia che si tratti di realtà “istituzionali” sia di ristoranti e hotel sul territorio, è sempre importante avere una storia da raccontare e chiedere ai propri visitatori di farne parte e di raccontarla insieme.

Questo post è stato scritto pensando ad una platea varia che non necessariamente conosce la BTO. Resta il fatto che avremmo voluto ringraziare personalmente una marea di persone una per una, dagli organizzatori alle associazioni con cui abbiamo già collaborato fino agli operatori che abbiamo rivisto dopo incontro da vivo o chiacchierate digitali. Idealmente con questo post li abbracciamo uno per uno.

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