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Taste of Riviera. Instatour ligure, tra cibo e tradizioni

Servizio a cura di Titti Lauro (@drunkenbones) ed Erika Latini (@erika_0_)

Qualche giorno fa siamo state protagoniste di un Instatour in Liguria, per la precisione nella Riviera di Ponente, in occasione del Salone Agroalimentare Ligure grazie alla splendida ospitalità di VisitRiviera… ecco com’è andata.

saltoIl primo giorno è iniziato con un tour per conoscere il territorio e le sue eccellenze agroalimentari.

Partiti la mattina siamo andati a scoprire Finalborgo (SV) definito tra i borghi liguri più belli d’Italia, con un centro storico ben conservato. Oltre ai vicoli e alle case dipinte, quello che si osserva girovagando per il paese è la presenza di tante piccole botteghe artigiane: sembra di essere trasportati in un tempo antico, lontano. Ci siamo spostati quindi a Varigotti (SV), cittadina balneare che si affaccia direttamente sul mare. Un caldo sole ci ha accolti in spiaggia, con un paesaggio mozzafiato: da un lato una serie di case colorate e dall’altro lato uno sperone roccioso a strapiombo sul mare. Qui ci siamo scatenati con gli smartphone. Sarà che gli occhi si sono riempiti di colori e i polmoni hanno iniziato a respirare l’aria del mare, ma abbiamo invaso il luogo con i nostri obiettivi e immortalato ogni angolo con tanto di selfie collettivo e di jumping finale.

Ripartiti per Noli (SV), ci attendeva un esperto fornaio, il sig. Rotondo, per svelarci la ricetta della famosissima focaccia genovese con tanto di degustazione finale, seguita da una passeggiata per questo centro medievale dove svettano due sorprendenti torri.

Avendo ancora molto da vedere e assaggiare, siamo passati all’entroterra savonese per giungere all’Azienda Agricola Terre Rosse sull’Altopiano delle Mànie a Finale Ligure (SV). La tenuta è un luogo di pace dove i vigneti regnano incontrastati affidandosi alla coltivazione biologica. Il Signor Vladimiro, patron delle Terre Rosse, ci ha raccontato la storia della sua azienda e ci ha mostrato la cantina per poi farci assaggiare alcuni vini bianchi da lui prodotti come l’Apogeo e il Pigato, il tutto accompagnato con i salumi e i formaggi della zona.

Di nuovo in autobus, questa volta per scoprire la coltivazione delle piante aromatiche a San Giorgio di Albenga, presso l’Azienda Agricola Raviola, dove il titolare ci ha introdotto alle tecnologie avanzate studiate appositamente per tutte le fasi produttive, mantenendo così una elevata qualità, sempre all’insegna del biologico. Siamo stati accolti da una distesa di piantine in vaso, profumatissime, e da una moltitudine di odori: una vera esperienza sensoriale.

La tappa successiva è stata l’Azienda Agricola San Giorgio a Ceriale (SV) per vedere la coltura tipica della Liguria, il basilico, rigorosamente biologico, per non usare pesticidi chimici. Raccolta e confezionamento sono eseguiti esclusivamente a mano, come un tempo. Inaspettatamente,  siamo stati travolti dall’odore del basilico: forte, quasi inebriante.

Ultimo appuntamento, Albenga (SV), all’antico Frantoio Sommariva. La visita al frantoio e al suo museo è stata davvero suggestiva. Il Signor Sommariva dopo averci descritto il procedimento per ottenere l’olio, ci ha salutato con un aperitivo davvero speciale: crostini con i suoi prodotti e del buon vino, sempre prodotto da lui.

Durante il viaggio di ritorno abbiamo anche avuto modo di visitare Borgio Verezzi (SV), un luogo magico, incantevole e una terrazza che fa affondare lo sguardo fino al mare, scenario emozionante e sconvolgente. Un borgo di rara bellezza.

La sera ha spazzato via la stanchezza: abbiamo assistito all’inaugurazione della mostra “Mani che lavorano” e abbiamo avuto l’opportunità di cenare nella suggestiva Ca’ di Ni’, una villa con un giardino delizioso, illuminato solo da lampade a terra e candele. La cena era sublime, con piatti tipici e chiacchiere sul divano, come in un salotto antico.

Il secondo giorno non potevamo non cloncludere il nostro Instatour con una giornata dedicata al Salone Agroalimentare Ligure, dove abbiamo avuto l’occasione di vedere in anteprima tutti gli stand e gli spazi riservati alle conferenze. Abbiamo osservato l’allestimento dei banchi di molti produttori locali e assaggiato prelibatezze che non hanno fatto altro che stuzzicare il nostro appetito.

E il finale dell’Instatour è stata un’autentica sorpresa: noi che di solito i challenge li organizziamo per la communinity, siamo sta protagonisti di un challenge culinario molto particolare: dopo un mini workshop sul pesto, ci hanno messo alla prova e con mortaio alla mano abbiamo pestato foglie di basilico fino a ottenere quello che teoricamente doveva essere usato per il nostro pranzo. Per fortuna, una cuoca ligure era già dietro i fornelli a rimediare. Nel pomeriggio abbiamo continuato il nostro tour per il salone e abbiamo assistito alla premiazione dei vari challenge fotografici che l’ente turistico ligure ci aveva proposto. Una conclusione perfetta per questo meraviglioso Instatour.

Una nota particolare la meritano comunque l’accoglienza e il calore delle persone che hanno voluto farci vivere la vera slow life ligure. Una quotidianità fatta di prodotti genuini, tradizioni e ritmi che permettono uno stile di vita migliore. Sicuramente la Liguria va riscoperta, assaporata e vissuta. Grazie a VisitRiviera per questa splendida opportunità.

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