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Per la prima volta in Italia un #empty durante l’allestimento di un’opera lirica

Servizio a cura di @giorgiomuceli (admin @igers_barbagia_ogliastra)

Il teatro non è il paese della realtà: ci sono alberi di cartone, palazzi di tela, un cielo di cartapesta, diamanti di vetro, oro di carta stagnola, il rosso sulla guancia, un sole che esce da sotto terra. Ma è il paese del vero: ci sono cuori umani dietro le quinte, cuori umani nella sala, cuori umani sul palco”. Victor Hugo.

Giovedì 31 marzo 2016 il sipario del Teatro Lirico di Cagliari si è alzato per un pubblico speciale, quello degli Instagramers della Sardegna, riuniti in occasione dell’evento #EmptyLiricoCa, organizzato in occasione dell’inaugurazione della stagione lirica e di balletto 2016.

Il termine Empty letteralmente significa “ libero, vuoto, sgombro”, ma nel linguaggio social denota un incontro tra utenti in uno spazio generalmente culturale, svuotato dalla presenza dei visitatori.
Per la 1^ volta in Italia (e forse anche nel mondo) un #empty si è svolto all’interno di un teatro d’opera durante l’allestimento di uno spettacolo. 

L’intento era quello di testimoniare, attraverso l’utilizzo di un apparecchio fotografico, la bellezza raccolta in quello spazio e raccontarne le emozioni attraverso i propri scatti.

E in effetti l’effetto meraviglia ed emozione si è impadronito di noi e ci ha accompagnati durante la nostra prolungata presenza in quel tempio magico. Accediamo al palcoscenico (attualmente ospitante l’opera di Ottorino Respighi “La campana sommersa”), la scena è vuota, non vi sono attori o protagonisti, solo noi al centro di quello spazio, quasi timorosi nel calpestare quella scenografia esito di una perfezione artistica nata dal duro lavoro tecnico-artigianale che va a costruire uno spettacolo in ogni minimo dettaglio.

Il nostro compito è stato quello di raccontare la bellezza del luogo che ci ospitava, ma attraverso i nostri scatti abbiamo soprattutto voluto premiare il lavoro di tutti coloro che, contribuiscono alla realizzazione di uno spettacolo e spesso vengono dimenticati in quanto visi poco noti al pubblico. Pertanto è stata fondamentale la nostra visita al laboratorio sartoriale, nei teatri generalmente il luogo più lontano dal palcoscenico e dalle luci, uno spazio dove l’estro creativo di sarte e costumisti prende forma sul corpo degli artisti in scena. Qui abbiamo avuto l’onore di conoscere Marco Nateri, il geniale costumista dell’opera in corso. Nei suoi oltre trent’anni di carriera, grazie alla professionalità che lo contraddistingue, continua la sua meticolosa ricerca di elementi particolari ed equilibrio di colori poi riproposti nei suoi costumi. Altrettanto importante la nostra comparsa nelle sale ‘trucco e parrucco’, zona generalmente off limits per i non addetti ai lavori, ma tappa per noi fondamentale in quanto, attraverso i nostri scatti è stato possibile testimoniare la lunga preparazione degli artisti che da lì a breve sarebbero andati in scena.

Essendo il teatro un luogo di grande cultura, ma con un risvolto anche giocoso, nel totale rispetto di questo patrimonio, abbiamo deciso di calarci nei panni di figuranti, grazie all’opportunità di poter indossare costumi di scena che si mostravano ai nostri occhi; sperando in un riscontro positivo, lasciamo a voi il giudizio finale sul nostro portamento!

Da parte di tutti gli Instagramers coinvolti un ringraziamento speciale va senz’altro al personale del Teatro rappresentato da Luca Murgia e Pierluigi Corona (social media manager e ufficio stampa) che hanno contribuito, nella maniera più positiva, alla riuscita di questo evento. Un plauso infine ai vertici del Teatro Lirico di Cagliari che hanno dimostrato lungimiranza e sensibilità verso un’iniziativa ancora fuori dal comune.

#emptyliricoCA

Il sovrintendente del Tetro Lirico di Cagliari, Claudio Orazi, con gli Igers coinvolti (Ph. Priamo Tolu)

 

 

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